In Italia solo il 58,4% delle donne invitate aderisce correttamente allo screening mammografico, una percentuale che sale al 66% al Nord, mentre in Lombardia ogni anno si registrano circa 7.500 nuovi casi di tumore al seno. È il quadro emerso questa mattina in Consiglio regionale della Lombardia, dove prima dell’avvio dei lavori dell’aula è stato inaugurato l’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno.
“La prevenzione può salvare una vita. E per questo deve essere una responsabilità di tutti, tutto l’anno, non soltanto nel mese dell’Ottobre Rosa”, ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, ricordando che la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi ha raggiunto l’88% e cresce ulteriormente quando la malattia viene individuata precocemente. Investire negli screening, ha sottolineato, significa offrire alle donne “più possibilità di cura, di guarigione e di tornare a vivere pienamente la propria vita”. “Nessuna donna che riceve una diagnosi di tumore al seno deve sentirsi sola. Prevenzione, informazione e cura sono la strada per trasformare la speranza in una possibilità concreta di futuro”, ha aggiunto Romani. Il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale, Patrizia Baffi, ha invece richiamato la necessità di “rafforzare la rete dei servizi, ampliare l’accesso agli screening e garantire percorsi di cura tempestivi e di qualità”. Nel 2025 in Italia sono state stimate 55.900 nuove diagnosi di tumore della mammella tra le donne, circa il 31% di tutte le nuove diagnosi oncologiche femminili.
