Un sistema robotico avanzato in grado di supportare il chirurgo durante gli interventi poco invasivi. Se ne parla mercoledì alle 15 al Tecnopolo di Reggio Emilia, nell’appuntamento di lancio del progetto “Tramis” finanziato con 1,3 milioni di euro dal ministero dell’università e della Ricerca.
Al centro c’è una sorta di “assistente” robotico capace di comprendere il contesto chirurgico attraverso l’analisi delle immagini intraoperatorie. Sulla base di questi dati, saranno sviluppati algoritmi intelligenti per la pianificazione e il controllo del movimento, in grado di adattarsi dinamicamente alle condizioni dell’intervento. Un modulo di realtà aumentata permetterà inoltre di sovrapporre informazioni diagnostiche e procedurali direttamente sul campo visivo del chirurgo. Il sistema includerà infine strumenti per valutare le performance, contribuendo alla preparazione delle nuove generazioni di chirurghi. L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali della rettrice di Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Rita Cucchiara, e della direttrice del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, Elena Degoli. A chiudere l’evento sarà Federica Ferraguti, responsabile del progetto Tramis, che spiega: “Vogliamo portare la robotica chirurgica a un nuovo livello di intelligenza e affidabilità sviluppando assistenti robotici capaci di collaborare in modo naturale con il chirurgo”. È “un passo concreto verso una chirurgia sempre più integrata con robotica e intelligenza artificiale, centrata sul paziente e sul professionista”, aggiunge Ferraguti.
