In questi ultimi anni SIAARTI – società scientifica nata nel settembre del 1934, che oggi conta 11.000 soci (6002 donne, 56% del totale; 4998 uomini, 44% del totale) – “ha rappresentato la frontiera più avanzata, competente, autorevole e instancabile della sanità nella lotta tesa a garantire la salute pubblica”, precisa Giarratano, “contro un virus devastante, contro la mancanza di scientificità di tanta comunicazione sociale e contro le carenze organizzative. Oggi dopo essere stati centrali anche in condizioni estreme, sappiamo che tutti hanno compreso che siamo una voce autorevole come professionisti e che abbiamo la fiducia del SSN, delle Istituzioni e soprattutto dei Cittadini”.
Nel momento in cui la sanità italiana si sta 'rifondando', anche e soprattutto cercando di far tesoro dell'emergenza pandemica e degli importanti investimenti resi possibili dalle risorse del PNRR, SIAARTI intende invitare durante il proprio Congresso annuale tutti i protagonisti “a pensare in termini di Alleanza”, dice il Presidente della Società scientifica, “perché la Sanità non si rifonda a partire da un unico approccio, o a partire da un'unica voce, ma attraverso una collaborazione autentica che noi desideriamo rilanciare tra professionisti, istituzioni, pazienti, accademia, aziende. Solo così si può innovare il nostro SSN che poi si estrinseca nei 20 SSR”.
I MACRO-TEMI - Al MiCo nei prossimi giorni saranno protagonisti i contenuti specifici della professione, ma anche le grandi tematiche presenti nell'agenda del dibattito politico-sanitario. Quali sono dunque i macro-temi rilevanti in ICARE 2022? Su quali argomenti prioritari SIAARTI vuole richiamare l'attenzione della sanità italiana? Risponde Antonio Corcione (responsabile Comitato dei Congressi SIAARTI): “Anche quest'anno ICARE 2022 presenterà tematiche estremamente interessanti nell'ambito dell'Anestesia, della Rianimazione e della Terapia del Dolore. Entreremo negli infiniti nodi della Medicina Perioperatoria, dell'Anestesia nel paziente Fragile, così come negli ambiti della Bioetica: sono tutte tematiche di rilevanza in ambito nazionale e che coinvolgono la sanità nazionale sul profilo multispecialistico e pluridisciplinare, su cui ad oggi ancora molto elevata è l'attenzione dell'opinione pubblica e dei media”.
Secondo Nicola Latronico (responsabile della Sezione Rianimazione e Terapia Intensiva SIAARTI), un aspetto di particolare importanza nel programma ICARE 2022 è l'attenzione dedicata alle insufficienze d’organo e ai trattamenti sempre più avanzati in grado di contrastarle e non raramente di curarle. Dice Latronico: “L’insufficienza respiratoria acuta, circolatoria, neurologica, renale e del sistema della coagulazione rappresentano con le alterazioni metaboliche una sfida straordinaria soprattutto in considerazione dell’aumentata gravità clinica, della fragilità dei pazienti e della complessità dei trattamenti chirurgici e medici cui gli stessi sono sottoposti. Proprio la riduzione progressiva della mortalità in fase acuta apre gli scenari della ‘vita dopo la terapia intensiva’, che richiedono riflessioni etiche, economiche sociali e la necessità di costruire una 'chain of survivorship' condivisa tra Ospedale e Territorio”.
IL GOVERNO DELLE TECNOLOGIE - A tutte queste tematiche si aggiunge poi un approccio trasversale di tutto ICARE 2022, che è la considerazione finale proposta da Antonino Giarratano: “Come anestesisti/rianimatori e intensivisti ci attendiamo tutti un supporto fondamentale dalle nuove tecnologie e dall'intelligenza artificiale, argomenti su cui ci soffermeremo spesso all'interno di ICARE2022. Ricordiamo che gli A/R hanno competenza e quotidianità in questo ambito. Il messaggio che intendiamo lanciare da Milano è in questo ambito chiaro e semplice: attenzione a non attendersi 'magie' dallo sviluppo tecnologico, ma impegniamoci per governare tutti gli aspetti della rivoluzione digitale con lo stretto coinvolgimento di chi già nel SSN ne fa uso quotidiano”.
