"Quando parliamo di tumore al seno parliamo di circa 55.000 donne che ogni anno in Italia sviluppano la malattia. E' chiaro come di conseguenza sia necessaria una presa in carico che va dalla somministrazione della terapia ai controlli successivi. E' nevralgico dunque il ruolo delle Breast unit per poter integrare sempre di più i percorsi diagnistico-terapeutico-assistenziali sempre più dall'ospedale al territorio".
Lo ha detto alla Dire la professoressa Rossana Berardi, Ordinaria di Oncologia all'Università Politecnica delle Marche e Direttrice della Clinica Oncologica dell'AOU Ospedali Riuniti di Ancona; Consigliere dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica e Presidente di Women for Oncology Italy (W4O Italy) a margine della presentazione del documento in 10 punti 'Onconnext', questa mattina alla Camera dei deputati. "Questa necessità ce l'ha dimostrata anche la pandemia come un territorio più debole non riesca una presa in carico efficace. In questo senso nasce il documento di fatto una alleanza e una proposta concreta che proviene da professioni sanitari associazioni e associazioni di volontariato. Abbiamo pensato che solo insieme possiamo disegnare la sanità di oggi e di domani. L'innovazione terapeutica viaggia di pari passo con una nuova programmazione sanitaria per garantire dei percorsi di eccellenza viciNo il domicilio del paziente", ha concluso Berardi.
