Con l’avvio della fase partecipativa, basata sulla raccolta delle opinioni dei cittadini, è entrato nel vivo a Genova il progetto UrBes, che si propone di delineare una mappa della qualità della vita nelle realtà urbane-metropolitane del nostro Paese attraverso la misura del benessere equo e sostenibile (Bes).
Al progetto, promosso dal Comune di Bologna e dal centro di documentazione, ricerca e proposta sulle città “Laboratorio Urbano”, in coordinamento con l’ANCI, hanno partecipato, oltre al capoluogo ligure, altre 14 grandi città italiane. Dal 9 settembre al 30 novembre i cittadini genovesi hanno avuto la possibilità di esprimere il proprio parere compilando un questionario web pubblicato sul sito istituzionale del Comune e sul portale della Direzione Statistica. Hanno risposto al questionario 2068 persone, il 65,5 per cento delle quali appartenente alla fascia di età compresa tra i 40 e i 64 anni, il 53,8 per cento costituito da donne e il 93,1 per cento rappresentato da residenti a Genova.
I risultati,pubblicati alla pagina http://statistica.comune.genova.it/pubblicazioni/risultati%20quest_FINALE.pdf, mettono in evidenza una grande sensibilità dei cittadini genovesi verso i parametri del progetto, individuati da Istat e Cnel, che sono riconducibili al benessere equo e sostenibile (Bes). I valori che risultano prioritariamente rappresentativi dello stato di benessere della città, così inteso, pur con livelli di importanza diversi, sono la salute, la qualità dei servizi e l’ambiente. Nelle ultime tre posizioni si collocano invece il benessere economico, il benessere soggettivo e la politica e le istituzioni. Analizzando le risposte per fasce di età, si rilevano differenze nella dimensione lavoro e conciliazione dei tempi di vita, che assume maggiore importanza per la fascia di età compresa tra i 25 e i 64 anni; mentre per gli over 64 anni la sicurezza sale al quarto posto, due in più rispetto al sesto posto espresso dalle altre fasce d’età.
Particolare valore è stato attribuito dagli over 64 anni alla dimensione istruzione e formazione. Politica ed istituzioni si collocano agli ultimi posti a prescindere dalle fasce di età. Gli aspetti che si ritiene caratterizzino in senso positivo Genova rispetto al resto dell’Italia sono soprattutto il clima e il patrimonio paesaggistico, mentre sono indicati come elementi critici soprattutto, oltre alla politica e alle istituzioni, le relazioni personali. Oltre il 97 per cento delle persone che hanno risposto al questionario ritengono che sia importante valutare il benessere e la qualità della vita considerando parametri non solo di carattere economico, ma anche di carattere sociale ed ambientale. Anche le risposte aperte, pur mostrando talvolta toni critici, ribadiscono chiaramente la fiducia nell’utilizzo di opportuni indicatori rappresentativi delle dimensioni individuate che siano strettamente correlati alle politiche dell’Amministrazione e che possano quindi diventare strumento di monitoraggio e rendicontazione delle stesse. “Il Comune di Genova ha aderito immediatamente al progetto UrBes – afferma l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Oddone – nella convinzione che solo un’attiva conoscenza delle esigenze per migliorare il livello qualitativo della vita possa indirizzare le strategie di intervento per il benessere dei cittadini nelle varie dimensioni sociale, economica, ambientale e sanitaria. Il momento partecipativo del progetto, che si è concretizzato con le oltre duemila risposte al questionario proposto on line dall’Amministrazione, permetterà di verificare le priorità di tali strategie e di agire opportunamente secondo le migliori aspettative della città.”
