West Nile si ripresenta in Sardegna. Il primo caso del 2026 è stato registrato su una persona ultrasessantenne residente nell’oristanese, nei giorni scorsi ricoverata con febbre alta e cefalea. Sintomi riconducibili alla malattia, e diagnosi confermata dalle analisi di laboratorio. La persona in questione è già stata dimessa e si trova attualmente in buone condizioni di salute. A condurre l’indagine epidemiologica è stato il dipartimento di prevenzione della asl di Oristano. “L’accertamento di un caso di Febbre del Nilo sul nostro territorio già dal mese di maggio ci dà conferma che il virus sta circolando- il commento della direttrice del dipartimento di Sanità e prevenzione della asl di Oristano, Maria Valentina Marras- questo ci deve spingere fin d’ora ad adottare precauzioni per difenderci dalle punture di zanzara, insetto che trasmette il virus, pericoloso soprattutto per le persone fragili e anziane”. Il virus, ricorda Marras, è infatti asintomatico nell’80% delle persone che lo contraggono, mentre nel 20% dei casi può provocare febbre, cefalea, dolori muscolari. In meno dell’1% dei casi la malattia si presenta in forma neuro-invasiva, con encefalite, meningite, meningoencefalite o paralisi flaccida, un rischio che aumenta con l’età ed è più frequente dopo i 60 anni. Come di consueto, l’invito è quello a evitare i ristagni d’acqua, dove proliferano le larve di zanzara. Necessario quindi svuotare di frequente ciotole per animali, sottovasi, contenitori, piscine per bambini.
Importante poi quando si è all’aperto, specie all’imbrunire, coprire il corpo, gambe e braccia, indossare abiti chiari, utilizzare spray repellenti ed applicare zanzariere a porte e finestre per mettere al sicuro le proprie abitazioni. “Il virus della West Nile è ormai da tempo diventato endemico in questo territorio- ribadisce la direttrice generale della asl di Oristano, Grazia Cattina-. Per questo occorre che entrino nell’uso quotidiano tutte quelle precauzioni ed abitudini che possono difenderci dalle punture di zanzara”. L’attenzione della asl, ricorda Cattina, “è massima su questo tema. Quest’anno, grazie alla stretta collaborazione con la provincia, è previsto anche un rafforzamento delle misure di prevenzione. Occorre che ciascuno di noi, attraverso pochi semplici accorgimenti, faccia la sua parte”.
