Solo il 2% degli italiani sa quante donne con mutilazioni genitali femminili vivono in Italia. L’indagine Ipsos per Amref Italia rivela disinformazione e la necessità di nuove campagne di sensibilizzazione.
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In Italia vivono oggi circa 88.500 donne che hanno subito mutilazioni genitali femminili (MGF), e 16.000 bambine sono a rischio. Eppure, solo il 2% degli italiani conosce questa realtà, secondo l’indagine Ipsos per Amref Italia.
Disinformazione e percezione
Il 67% tende a sottostimare il fenomeno, mentre il 38% non sa neppure se esistano casi nel nostro Paese. Solo il 7% dichiara di sentirsi molto informato: un dato che sale all’11% tra la GenZ.
MGF: una violazione globale dei diritti
Il Rapporto Globale 2025 ricorda che le MGF colpiscono 230 milioni di donne nel mondo, in 94 Paesi. La pratica è ancora diffusa anche fuori dall’Africa, in Asia, Europa e America Latina.
Cosa chiedono gli italiani
L’87% degli intervistati considera urgente intervenire: tra le priorità, proteggere le minori (32%), educare nelle scuole (27%) e offrire più supporto alle donne sopravvissute (23%).
La voce delle nuove generazioni
“Le giovani subiscono meno frequentemente MGF delle adulte: il cambiamento è possibile”, afferma Laura Gentile (Amref Italia). In Africa crescono i riti alternativi e l’impegno di attiviste come Kadidiatou, che racconta con poesia la forza di spezzare il silenzio.
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