“La Sardegna detiene il primato mondiale per incidenza di diabete tipo 1 in età evolutiva. Nonostante questo dato non è stato ancora attivato il registro di patologia regionale, e i nostri diabetologi operano in un vuoto informativo, dipendendo dalle rilevazioni Istat anziché disporre di dati epidemiologici precisi, strutturati e tempestivi, essenziali per una programmazione sanitaria efficace e per la ricerca”. Lo ricorda in una lettera la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Puligheddu, in una lettera alla presidente della Regione, Alessandra Todde, che da qualche settimana ha anche la delega di assessora alla Sanità.
“E’ necessario un suo immediato intervento- scrive la Garante- anche per cercare di sbloccare l’iter legislativo della proposta unitaria che ha trovato espressione nelle due proposte di legge attualmente depositate in Consiglio regionale”. I due testi, ricorda la Garante, “convergono su pilastri strategici inderogabili come l’istituzione del Centro regionale di riferimento per la diabetologia pediatrica, l’attivazione immediata del registro di patologia, la ridefinizione della Rete diabetologica pediatrica regionale, la formazione strutturata del personale scolastico e degli operatori sportivi”. Si tratta di un percorso maturo, spiega, “volto a garantire un’autentica inclusione scolastica e sportiva per i minori affetti dalla malattia, sollevando le famiglie dal peso di una gestione isolata di una patologia cronica e irreversibile. Per Puligheddu l’approvazione della legge è quindi un atto di civiltà: “Non possiamo permettere- conclude- che la Sardegna resti ancora una volta inerte nella tutela del diritto alla salute dei suoi cittadini più giovani”.
