Una “giornata storica” e “un’opera che segna il passo per la sanità italiana ed europea”. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, alla presentazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica del Nuovo Polo Ospedaliero di Padova Est che avrà 963 posti letto.
“Non possiamo pensare di affrontare il futuro della sanità con gli strumenti del passato. La medicina sta cambiando ad un ritmo mai visto prima e chi governa ha il dovere di anticipare questo cambiamento, non di inseguirlo. Oggi presentiamo un progetto che è molto più di un ospedale: è un simbolo concreto della visione che il Veneto ha scelto di seguire”. Zaia ha assicurato che “stiamo correndo contro il tempo, ma con l’energia giusta. Puntiamo a concludere il progetto esecutivo entro il 2026, e a far partire subito dopo il cantiere, che durerà cinque anni. La nostra volontà è chiara: dare al Veneto e all’Italia un ospedale all’altezza del mondo che cambia”.
Accanto al presidente il direttore generale dell’Aoup Giuseppe Dal Ben, il presidente della Scuola di Medicina padovana Angelo Paolo Dei Tos e i progettisti. Il progetto è promosso e guidato dalla Regione in sinergia con l’Azienda Ospedale Università di Padova, l’Ateneo, il Comune e la Provincia di Padova nell’ambito dell’Accordo di Programma del 22 aprile 2020. Sorgerà su un’area di circa 40 ettari nella zona est della città e prevede una superficie edificata di 220.000 metri quadrati, 963 posti letto (di cui 90 di terapia intensiva) e circa 2.500 posti auto. Il progetto ha beneficiato di un perfezionamento grazie alla messa in sicurezza idraulica dell’area – formalizzata con un Accordo Attuativo del maggio 2025 – che ha consentito una semplificazione strutturale e una maggiore efficienza logistica. Il nuovo ospedale non sostituirà in alcun modo l’attuale Giustinianeo, ma lo affiancherà dando vita a un sistema integrato. “Padova non perde nulla anzi, guadagna tutto.
Il Giustinianeo, che oggi è riferimento nazionale, continuerà a vivere e a crescere, grazie al grande masterplan di riqualificazione e ammodernamento già avviato dalla Regione. È una doppia rivoluzione: nuovi spazi a Padova Est e nuove energie nel cuore della città. Padova avrà così uno dei poli sanitari più moderni e completi d'Europa, e questo grazie a uno sforzo straordinario della nostra Giunta e della rete di eccellenze che sostiene questo progetto", aggiunge il governatore.
Il nuovo polo ospedaliero avrà quattro corpi principali: il Day Center, dedicato all'attività ambulatoriale, day hospital e day surgery; la Piastra ad alta intensità di cura, con pronto soccorso, diagnostica, blocco operatorio, terapia intensiva, laboratori e farmacia; la Torre delle degenze, progettata per massima flessibilità funzionale; e la Torre della Ricerca, destinata alla ricerca scientifica, alla didattica universitaria e al trasferimento tecnologico. Nal progetto c'è anche attenzione alla sostenibilità ambientale. L'intero progetto è stato sviluppato secondo i Criteri Ambientali Minimi, e raggiungerà la classificazione Nzeb - Nearly Zero Energy Building, grazie all'impiego di fonti rinnovabili e all'allaccio alla futura rete di teleriscaldamento urbano.
"Abbiamo scelto di costruire nel massimo rispetto dell'ambiente, perché la cura della salute parte anche dal contesto in cui la salute si promuove", ha aggiunto Zaia. L'opera ha un valore complessivo di 870,8 milioni di euro, con copertura finanziaria già garantita: 800 milioni saranno messi a disposizione da Inail, mentre il resto è coperto con fondi regionali già stanziati. È in corso la formalizzazione dell'accordo attuativo con Inail per definire le modalità di intervento. Zaia ha concluso l'intervento con un messaggio netto: "In Veneto non facciamo annunci. Facciamo fatti. Investiamo perché crediamo nel diritto alla salute, nella forza della ricerca, nel talento delle nostre professioni sanitarie. Non è solo un ospedale: è un segnale potente, concreto, che dimostra quanto il Veneto sia pronto a guidare l'evoluzione della sanità italiana".
