Stop al pagamento del ticket per tutte le prestazioni "mediche e psicologiche" destinate a donne vittime di violenza. E' la richiesta del Consiglio regionale della Liguria, approvata all'unanimità, con un ordine del giorno presentato dalla capogruppo della Lega, Sara Foscolo, e sottoscritto da tutti i gruppi.
"Si tratta di un passo in avanti per tutelare e sostenere le donne e garantire loro un'adeguata assistenza sanitaria a 360 gradi- afferma l'esponente del Carroccio- l'accesso tempestivo a cure mediche e di supporto psicologico di qualità è, infatti, fondamentale per garantire il recupero fisico e psichico delle vittime di violenza e favorire il recupero dell'autonomia e autodeterminazione della donna abusata, che spesso ha difficoltà nel reinserimento sociale e lavorativo".
L'ex parlamentare ricorda che "nel 2024, in Liguria, secondo i dati Istat, sono state 981 le chiamate d'aiuto al numero antiviolenza e stalking 1522 (+29% rispetto all'anno precedente) e che nel 2023 sono risultate dieci le Case rifugio attive, con una crescita significativa rispetto alle sole quattro presenti nel 2010".
