"Questo passaggio rappresenta un atto importante, di cui la Simg, i medici di famiglia italiani, gli specialisti e le associazioni dei pazienti sentivano la necessità - sottolinea Gerardo Medea, Consigliere Nazionale e Responsabile della Ricerca Simg- Questa decisione da un lato favorisce la reale presa in carico delle persone con diabete da parte dei Mmg e dall'altro semplifica l'accesso alle cure per patologie gravi e importanti come lo scompenso cardiaco, la malattia renale cronica oltre che il diabete tipo 2, poiché non sarà più necessario ricorrere a visite specialistiche per la prescrizione e il rinnovo dei Piani terapeutici. In tal modo si è voluto anche riconoscere il valore clinico di questa categoria di farmaci nella prevenzione e trattamento delle complicanze di queste patologie favorendone l'uso quanto più precoce possibile".
I VANTAGGI DELL'ABROGAZIONE DEI PIANI TERAPEUTICI
La prescrizione diretta da parte del Mmg, inoltre, accompagnata dalla distribuzione attraverso le farmacie convenzionate, consente una gestione più capillare e semplice per i cittadini e meno gravosa per i servizi specialistici, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle liste d'attesa e al rafforzamento della sanità territoriale. "Questo importante traguardo rappresenta un riconoscimento concreto del ruolo clinico e gestionale della Medicina Generale nella presa in carico integrata dei pazienti con patologie croniche complesse- spiega Alessandro Rossi, Presidente Simg- Si apre ora una fase in cui i Mmg potranno esercitare pienamente la loro autonomia prescrittiva, nel rispetto dell'appropriatezza prescrittiva e delle evidenze scientifiche e in sinergia con gli specialisti, rafforzando la continuità assistenziale e il modello della medicina d'iniziativa.
La Simg continuerà a impegnarsi nel promuovere la formazione e l'aggiornamento dei medici di medicina generale per un uso appropriato e responsabile delle gliflozine in base alle indicazioni e ai dosaggi approvati e si rende disponibile a collaborare con Aifa, ministero della Salute e Regioni per garantire un'attuazione uniforme ed omogenea sul territorio nazionale, a beneficio dei pazienti e del sistema salute nel suo complesso".
