"I fili per i glutei sono stati utilizzati ma si è visto che non danno dei grossi risultati". Ha risposto così il presidente della Società Italiana di Medicina Estetica Emanuele Bartoletti, interpellato dalla Dire sul tema a Roma in occasione della conferenza stampa di presentazione della 46esima edizione del Congresso Nazionale Sime.
L'evento, in programma nella Capitale fino a domenica prossima, si aprirà domani presso il Roma Convention Center 'La Nuvola' all'Eur. "I glutei- ha spiegato Bartoletti- sono una zona anatomica particolarmente complessa, in cui sono presenti muscoli molto robusti che danno dei grossi movimenti, con una grossa trazione, per cui i fili spesso e volentieri non resistono: si rompono, si superficializzano, si muovono, quindi danno più problemi che altro. In passato sono stati tentati dei fili elastici, che però hanno dato anche loro molti problemi, per cui direi che i fili al momento non sono la prima scelta, con quello che abbiamo a disposizione ora, per aumentare il volume dei glutei". Secondo l'esperto, piuttosto, si può pensare a dei "bioristrutturanti, cioè a sostanze che, iniettate nella parte alta dei glutei, inducono la produzione di collagene- ha evidenziato il presidente Sime– per cui un riempimento non dovuto all'agente che viene iniettato ma proprio ad uno sviluppo volumetrico di collagene da parte dell'individuo. Quindi il lipofilling, questo sì, ma attenzione ai fili e anche all'acido ialuronico che purtroppo, essendo molto 'duro', abbiamo visto che nel tempo ha dato anche questo problemi", ha concluso.
