“La lotta ai tumori è una mia priorità, del ministero della Salute, del governo e di tutto il Parlamento, che ha dato un segnale importante anche ai guariti dal cancro, approvando la legge sull’oblio oncologico, che ho fortemente sostenuto, affinché alla guarigione dal punto di vista medico corrisponda anche una guarigione giuridica e sociale. Si tratta di una conquista di civiltà e un passo avanti importante anche per i giovani guariti da un tumore diagnosticato in età pediatrica”.
Lo ha spiegato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto al convegno dal titolo ‘Rete Nazionale Tumori Rari: criticità e prospettive per l’oncoematologia pediatrica’. Organizzato dalla Federazione italiana associazioni genitori e guariti oncoematologia pediatrica (Fiagop), in occasione della 23esima Giornata Mondiale contro il Cancro Pediatrico, l’evento è stato ospitato nella Sala della Regina della Camera dei Deputati.
“Come sottolineato anche dalla Fiagop, che insieme ad Aieop ha contribuito attivamente alla definizione di questa norma- ha proseguito l’esponente del governo- si stima che in Europa vivano dalle 300.000 alle 500.000 persone guarite da un tumore che li aveva colpiti in età pediatrica, di cui circa 50.000 in Italia, con un’età media di 25-29 anni”.
"Nel contrasto ai tumori c'è bisogno della collaborazione di tutti: dalle istituzioni, alla scuola, alle associazioni. Per questo- ha concluso Schillaci- ringrazio la Fiagop che anche quest'anno organizza in tutta Italia attività di sensibilizzazione collegate alla Giornata Mondiale contro il Cancro Pediatrico, tra cui l'iniziativa per promuovere la donazione di sangue, che può essere indispensabile in tante delle terapie per i pazienti più giovani affetti da malattie oncologiche. Voglio infine esprimere tutta la mia vicinanza ai pazienti pediatrici e alle loro famiglie".
