"La musicoterapia può rappresentare un valido strumento di trattamento complementare, offrendo supporto e benefici al paziente". Lo afferma il direttore generale dell'Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari Alessandro Delle Donne a proposito dello studio condotto dall'istituto che ha dimostrato l'efficacia della musicoterapia che abbatte il livello d'ansia nel paziente e dà conforto e sicurezza prima di un intervento chirurgico.
La ricerca è stata condotta su un campione di 151 donne che il giorno dopo avrebbero dovuto sottoporsi a mastectomia. Quando, cioè, stress emotivo, preoccupazione, nervosismo e ansia aumentano. Lo studio ha confrontato gli effetti di due approcci musicoterapici: 103 donne hanno vissuto esperienze di gruppo di musicoterapia integrata, suonando alcuni strumenti con la tecnica dell'improvvisazione clinica, mentre altre hanno vissuto esperienze singole recettive, ovvero un ascolto guidato di musica e canto eseguiti al momento dal musicoterapeuta, stando distese in posizione rilassata.
"È la prima volta in letteratura che in uno studio scientifico si confrontano due approcci differenti di musicoterapia rivolta a donne con tumore al seno", spiega Fulvia Lagattolla, musicoterapeuta psicologa e ricercatrice in terapie complementari del servizio di psiconcologia dell'Istituto tumori che ha firmato la ricerca con Fulvia Lagattolla, Barbara Zanchi, Pietro Milella, Claudia Cormio, Vito Lorusso, Sergio Diotaiuti, Annarita Fanizzi, Raffaella Massafra, Silvia Costanzo, Francesca Caporale, Erika Rieti e Francesca Romito. "Dalla ricerca – aggiunge Lagattola – è emerso che chi ha partecipato all'esperienza di gruppo ha attivato maggiormente i fattori co-terapeutici, come il senso di coesione e il sostegno psicosociale, il conforto e la sicurezza. Le partecipanti all'esperienze ricettive, invece, hanno abbattuto in maniera importante i livelli di ansia".
