Il gruppo di ricercatori composto da scienziati della Tokyo Medical and Dental University e dell'Innovation Center of Nanomedicine ha sviluppato un rivoluzionario metodo, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Nanobiotechnology, in grado di rimuovere più efficacemente gli accumuli di proteine nel cervello che si ritiene sia la causa del morbo di Alzheimer.
Il nuovo sistema, per ora sperimentato con successo sui topi, consiste nel somministrare frammenti di alcuni anticorpi in grado di "attaccarsi" alla proteina e di rimuoverla dal cervello. Per facilitare l'accettazione degli anticorpi da parte del cervello, i ricercatori hanno aggiunto molecole di glucosio, in grado di penetrare nella barriera emato-encefalica in volumi particolarmente elevati.
