"Quest'anno abbiamo distribuito 128 miliardi, cifra più alta mai distribuita all'interno del Servizio sanitario nazionale Ssn. Io per primo mi auguro che ci possano essere altre risorse ma credo si debba trovare un modello virtuoso che tenga conto di tanti fattori''.
Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a margine della terza giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socio-assistenziale e del volontariato 'Insieme, per garantire la salute di tutti', ospitata a Roma nell'Aula Magna della Pontificia Università San Tommaso D'Aquino. ''Penso- ha proseguito- che la sanità sia molto cambiata, quindi bisogna avere percorsi diversi, bisogna farsi carico del paziente e dare spazio all'innovazione tecnologica e alla telemedicina, ma bisogna anche avere una organizzazione che punti molto sulla prevenzione''. ''La vita media, per fortuna, si è allungata, soprattutto in Italia- ha concluso Schillaci- e questo significa che avremo una popolazione sempre più longeva ma una popolazione affetta da malattie croniche. Bisogna dunque stabilire oggi ciò cui andremo incontro in futuro, non avere la miopia che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni nella individuazione dei numeri che servono per assicurare una sanità degna nei prossimi anni''.
"Il capitale umano, ovvero gli operatori sanitari a tutti i livelli che oggi abbiamo ringraziato, sono il punto di forza del nostro Servizio sanitario nazionale, Una recente statistica- ha ricordato l'esponente del governo- riporta come in Italia le cure oncologiche diano migliori risultati rispetto al resto dell'Europa. Con molto rammarico devo dire che spesso sui giornali e in televisione finisce solo la malasanità . C'è invece tanta buona sanità , dovuta alla professionalità di chi lavora in Italia".
"Nonostante i fondi, sia per la sanità che per la ricerca siano sempre stati inferiori rispetto alle medie europee- ha poi detto- questo testimonia la bontà degli operatori di quello che una volta era, e spero ritorni a essere, il miglior servizio sanitario pubblico". "Le criticità emerse durante la pandemia- ha concluso Schillaci- sono tante, legate soprattutto alla carenza di una medicina territoriale adeguata ed è quello su cui stiamo più lavorando. Credo che con i fondi del Pnrr cercheremo di trovare una soluzione".
"Riconoscere i meriti e l'importanza degli operatori sanitari e sociosanitari vuol dire attivarsi per valorizzare al meglio la loro professionalità , dando risposte concrete a tutte le urgenze oggi più che mai attuali. E questa è una mia priorità . La carenza di personale rappresenta, da anni, un'emergenza nazionale e sono convinto che dobbiamo affrontarla restituendo attrattività al Servizio sanitario nazionale, che è uno dei migliori al mondo".
