“I tre screening attualmente presenti all’interno dei Lea, nel nostro sistema sanitario nazionale, sono quelli fatti sul tumore dell’utero, sul cancro della mammella e sul tumore del colon retto. Credo che oltre il 50% dei cittadini spesso non vada a farli e purtroppo c’è una disparità importante di risposta tra Regioni e Regioni.
Su questo ci dobbiamo impegnare, il messaggio deve essere chiaro: lo screening va fatto ed aiuta ad evitare la malattia e le conseguenze più brutte in seguito”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo oggi al talk show da ‘Casa Sanremo’, presso il Palafiori, per presentare la nuova campagna per la prevenzione dei tumori ‘La priorità sei tu’.
“Uno degli effetti peggiori della pandemia è stato proprio sui malati oncologici- ha proseguito- sono saltate tante visite e tanti screening. Quando è iniziata la pandemia ero in ospedale come medico e ricordo che spesso i pazienti avevano paura di venire, credo siano saltati oltre 2 milioni di screening. Oggi per fortuna i numeri sono in ripresa, però non dobbiamo abbassare la guardia e dobbiamo far sì che i cittadini rispondano alle sollecitazioni che gli arrivano di sottoporsi agli screening che sono previsti dal nostro sistema sanitario nazionale”.
"Credo che questo sia un problema culturale da affrontare entrando nelle scuole- ha aggiunto ancora Schillaci- anche in quelle frequentate dai bambini più piccoli. È un programma che abbiamo in mente con altri ministri di questo governo: fin dai primi della vita dobbiamo trasmettere un messaggio ai bambini, cioè quanto è importante la prevenzione e seguire dei corretti stili di vita, quindi anche a superare qualche diffidenza o incuria nel prendersi carico della propria salute- ha concluso- che è il bene maggiore che abbiamo".
