"L'industria farmaceutica ha avuto un ruolo fondamentale durante il Covid. Per progettare e realizzare un farmaco, dal momento in cui si concepisce fino a quando arriva, passano anche dieci, 12 anni. Oggi, all'interno delle nostre aziende e delle nostre strutture di ricerca, quando si pensa a un farmaco si pensa anche al momento della sua applicazione, al momento della sua cura".
Lo ha detto il componente del Comitato di presidenza di Farmindustria, Francesco De Santis, in occasione dell'evento 'Fare Salute: sinergie multiprofessionali e multidisciplinari per l'assistenza territoriale integrata", tenutosi presso il Museo Ninfeo a Roma. "Sappiamo- ha proseguito- che avremo cinque milioni di over 65 in più da qui al 2050, avremo cinque milioni di lavoratori in meno e avremo tre milioni in più di 80enni. Tutte queste fasce di popolazione richiederanno assistenza sanitaria, cure che sono due, tre volte superiori alla media che il cittadino che riceve durante la sua vita". "La farmaceutica spenderà nel mondo 1,6 trilioni di dollari in ricerca e sviluppo nei prossimi dieci anni- ha concluso De Santis- ma avremo l'integrazione con il mondo digitale, per una futura gestione da remoto di parte delle prestazioni".
