La Galenica – ricordano i due presidenti – è oggi “un’attivitĂ tecnologicamente avanzata che ha come scopo l’allestimento di medicinali in stretta connessione con la sperimentazione clinica, la radiofarmacia, l’oncologia personalizzata, la gestione del rischio clinico, la continuitĂ terapeutica. La preparazione dei medicinali galenici è effettuata dal farmacista in condizioni ambientali e di vestizione protette e controllate, in modo da garantire con certezza requisiti di sicurezza per gli operatori e di qualitĂ , efficacia e tempestivitĂ di erogazione per i pazienti”. Un'organizzazione che, come si intuisce, è fatta di altissima professionalitĂ , di procedure, di interrelazioni disciplinari, di controlli rigorosi. “Oggi piĂą che mai – sottolinea Paola Minghetti – la Galenica clinica è una componente centrale dei servizi sviluppati dal farmacista preparatore di comunitĂ e dal farmacista ospedaliero ed i pazienti critici (sia adulti che pediatrici) attraverso di essa possono avere accesso in modo appropriato, sicuro e puntuale alle terapie personalizzate”.
“A fronte di carenze diffuse, ma assolutamente circoscritte”, ricorda il Presidente della SIFO, Cavaliere, che è anche componente del Tavolo Tecnico sulla Carenza dei farmaci presso il Ministero della Salute, “c’è da evidenziare che l’attuale situazione sembra al momento sotto controllo”, come sottolineato anche recentemente dai vertici AIFA, ma la necessità di “aumentare la cultura dell’informazione per i cittadini sull’utilizzo sicuro ed efficace del farmaco equivalente o galenico diventa quanto mai impellente, proprio a causa dei momenti di turbolenza attraversati dal mercato globalizzato delle materie prime”. In particolare, il sistema di alert informatizzato denominato “Drughost” proposto e alimentato dai servizi Farmaceutici Ospedalieri e messo in rete da SIFO ed AIFA ha finora consentito agli Ospedali di intercettare in anticipo le “indisponibilità ” prima ancora che si tramutassero in “carenze” tutelando fino ad oggi la cornice ospedaliera dal problema.
