È intitolato a Sara Di Pietrantonio, la ragazza romana di 22 anni uccisa dall’ex fidanzato nel maggio del 2016, il Centro Antiviolenza inaugurato nella Capitale l’Università degli Studi Roma Tre (in via Ostiense 147).
L’iniziativa, promossa dalla Regione Lazio e dall’ente regionale per il Diritto allo Studio e alla Conoscenza (Disco Lazio), si aggiunge alle inaugurazioni già svolte tra Roma, Cassino e Viterbo e rientra nel progetto che si propone di attivare presso ciascun polo universitario pubblico del Lazio un servizio specialistico, al fine di garantire concreto sostegno e supporto alle donne vittime di violenza fisica e psicologica. Presenti all’evento, oltre a numerose istituzioni, anche i genitori di Sara, all’epoca dei fatti studentessa dell’ateneo, Concetta Raccuia e Alberto Di Pietrantonio.
“L’inaugurazione del Centro antiviolenza di Roma Tre è il risultato di un grande impegno congiunto tra istituzioni- ha detto il Rettore dell’Università , Massimiliano Fiorucci- che denota quanto i temi legati alla violenza di genere siano al centro delle azioni messe in atto dall’Ateneo che ho l’onore di rappresentare. Il Centro sarà un presidio a disposizione non solo dell’Ateneo ma del territorio tutto. La scelta di intitolare il Centro alla nostra studentessa Sara Di Pietrantonio, oltreché un omaggio alla sua memoria, deve essere un monito per tutti noi che, come istituzione educative, abbiamo il compito di costruire le condizioni affinché in futuro non ci sia più bisogno di tali strutture. Oggi però sono strutture necessarie e fondamentali in una società dove ancora troppo spesso le donne sono vittime di una ingiustificabile violenza”.
Dopo Sapienza, Tuscia e Cassino, dunque, quello di Roma Tre è il quarto Centro antiviolenza ad essere inaugurato. "Siamo molto orgogliosi di questa collaborazione con le nostre Università - ha commentato alla Dire l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università , Ricerca, Startup e Innovazione, Paolo Orneli- perché riteniamo che questi Centri siano non solo un indispensabile e concreto servizio offerto alle studentesse e al personale degli atenei, ma anche il segno di una battaglia che deve proseguire contro una cultura della prevaricazione, del possesso e del patriarcato che poi è la base su cui la malapianta della violenza prospera. Ci sono purtroppo ancora troppi fatti di cronaca che ci riportano a questa urgenza ed è fondamentale un'alleanza con i luoghi del sapere e della conoscenza per costruire una nuova cultura, che renda davvero le donne libere e le faccia vivere meglio".
A partecipare anche l'assessora regionale all'Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati: "Regione, comunità universitaria e cittadina- ha detto durante il suo intervento- si ritrovano unite per dare risposte e strumenti concreti a tutte le donne che subiscono violenza e che sono alla ricerca di aiuto e di luoghi sicuri dove poterlo trovare". La gestione del Centro antiviolenza di Roma Tre è affidata all'Associazione Lucha Y Siesta. Ha commentato quindi Amedeo Ciaccheri, presidente del VIII Municipio: "Grazie a Regione Lazio e Università Roma Tre un nuovo Centro antiviolenza apre le porte sul quadrante di Ostiense. Rappresenta uno strumento concreto per il contrasto alla violenza di genere di cui avevamo bisogno e la professionalità dell'Associazione Lucha y Siesta rappresenta un'ulteriore bella notizia per tutte e tutti noi. Un servizio essenziale che saremo i primi a sostenere appieno nel corso dei prossimi anni".
Il Centro antiviolenza di Roma Tre si aggiunge a quelli già attivi presso l'Università della Tuscia, di Cassino e della Sapienza e, come gli altri, svolgerà funzioni di accoglienza, sostegno e supporto, anche di tipo giuridico e psicologico, alle donne che abbiano subito violenza sessuale, aggressioni, maltrattamenti ovvero violenze psicologiche. I Centri, inoltre, realizzeranno eventi, iniziative e dibattiti, anche di carattere scientifico e interdisciplinare, per sensibilizzare tutti i cittadini, donne e uomini al contrasto attivo della violenza contro le donne al primo emergere dei fattori. Sarà attivo un servizio di ascolto con numero dedicato H24 e il supporto di una mediatrice linguistico-culturale nonché l'iscrizione al numero telefonico nazionale di pubblica utilità 1522. Il numero di telefono dedicato é 3291221342, mentre la mail é cavsaradp.roma3@gmail.com.
