“E’ una nuova predisposizione che ha l’apparecchiatura che ci permette, utilizzando i medesimi parametri dal punto di vista tecnico della Tac tradizionale, di ottenere delle immagini qualitativamente superiori. Ma in realtà quello che noi facciamo è abbassare ulteriormente l’esposizione radiologica, riducendo i valori e i parametri tecnici all’apparecchiatura, ottenendo attraverso gli algoritmi di ricostruzione e l’introduzione di intelligenza artificiale le immagini che sono efficienti ed efficaci sia da un punto di vista della diagnosi, sia della qualità dell’imagine”.
La dirigente della Radiologia pediatrica dell’ospedale materno-infantile Irccs Burlo Garofolo di Trieste, Flora Maria Murru, sintetizza così le potenzialità della nuova Tac, installata tra le primissime in Italia, che permette la ricostruzione dell’immagine con l’impiego di reti neurali e intelligenza artificiale, una maggiore velocità di ricostruzione dell’immagine, ma livelli di esposizioni a raggi X molto più basse, fattore importantissimo per i pazienti più piccoli.
E' il principale degli investimenti del 2022 dell'ospedale Burlo, presentati oggi dal direttore generale Stefano Dorbolò, sulla "revisione logistica" dell'istituto che nel suo futuro attende un trasferimento nel complesso dell'ospedale Cattinara. "Sviluppiamo acquisizioni di tecnologie molto specifiche e innovative per qualificare la nostra offerta sanitaria- continua Dorbolò-. L'obiettivo è migliorare la sicurezza dei nostri luoghi di lavoro, dei lavoratori, di ottimizzare l'accessibilità della nostra utenza, per garantire una prospettiva di crescita e di sviluppo per il nostro istituto". Tra il 2019 e il 2022, spiega Dorbolò, l'ospedale ha ricevuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia 11,8 milioni per investimenti in lavori edili e impiantistici e 6,8 milioni per l'acquisto di attrezzature, di cui l'ospedale ha già utilizzato o impegnato rispettivamente il 97 e 98%. Negli investimenti l'aggiornamento di 5 sale operatorie con altrettanti nuovi tavoli operatori (oltre 500mila euro), che saranno seguiti da nuove lampade scialitiche e pensili. E' stato installato un nuovo ambulatorio ortopedico con sala d'attesa, collocato vicino alla radiologia e sala gessi, per risolvere le criticità di affollamento.
Un nuovo ascensore installato permetterà di separare sia i percorsi Covid-non Covid, sia il trasporto di pazienti da quello di strumenti e attrezzature. E' stata poi realizzata una 'camera bianca-clean room' che permette oltre 180 ricambi d'aria all'ora, garantendo un ambiente per le preparazioni farmaceutiche privo di contaminanti e a umidità e pressione atmosferica controllati. Sul lato dell'efficientamento energetico, il Burlo ha avviato un contratto di concessione di servizi integrati in partenariato pubblico-privato, della durata di 7 anni, che prevede investimenti per 1,5 milioni. Tra questi la sostituzione della caldaia con un nuovo impianto di trigenerazione (caldo, freddo, elettricità); sostituzione delle lampadine con tecnologia Led; un nuovo sistema termoregolazione e monitoraggio temperature. Infine la costruzione di una pensilina fotovoltaica da 36 chilowatt, nel parcheggio, che garantirà il 10% dell'energia all'ospedale e un risparmio di 337 tonnellate di Co2 annl'anno; lavori che però hanno subito uno slittamento, conclude Dorbolò, per una rivisitazione del parcheggio in corso.
