Sensibilizzare i pediatri a riconoscere quei segnali che, nella pratica della loro attività quotidiana, possono far pensare a situazioni di abuso e maltrattamento su bambini e adolescenti. E' questo l'obiettivo del convegno 'Facing abuse' in programma venerdì 16 dicembre al Campus Bio-Medico (via Alvaro del Portillo 21) di Roma.
Patrocinato da Omceo Roma e Società italiana di pediatria (Sip), l'evento rientra in un più ampio progetto che vuole favorire la diffusione capillare delle conoscenze sui temi dell'abuso e del maltrattamento infantile imparando a riconoscerne sia i segnali clinici che quelli psicologici. "Improvvisi cambiamenti d'umore, calo del rendimento scolastico, insorgenza di disturbi del sonno, sono tutti segnali che devono far pensare che il bambino o il ragazzo sta vivendo un disagio", spiega Valentina Grimaldi, pediatra di famiglia-psicoterapeuta e consigliera Omceo Roma, tra i relatori del convegno. "Nella mia attività professionale- continua Grimaldi- purtroppo mi è capitato più di una volta di trovarmi davanti a situazioni di sospetto abuso, maltrattamento, violenza assistita. In alcuni casi sono stata coinvolta direttamente da uno dei due genitori, in altri mi ha aiutato la sensibilità affinata negli anni a favorire l'apertura ed il dialogo con la famiglia. Per i medici come me laureati e specializzati qualche decennio fa non era prevista nessuna formazione specifica su queste tematiche e sebbene le cose pian piano stiano cambiando, siamo ancora lontani dall'obiettivo. Oggi più che mai, con gli esiti sociali della pandemia, è molto importante promuovere incontri di formazione per acquisire conoscenze, confrontarsi con esperti, creare una rete d'intervento, ma soprattutto formare su queste tematiche i giovani medici specializzandi in Pediatria. Obiettivo di questo convegno è proprio quello di offrire ai partecipanti strumenti utili a riconoscere i campanelli d'allarme e ad agire correttamente".
Nell'ambito dell'evento oltre alle relazioni degli esperti verranno presentati casi clinici verificatisi sia nell'ambulatorio del pediatra di famiglia, che in ospedale "per dare contezza di quelle che possono essere le realtà che ci si può trovare ad affrontare", evidenzia ancora Grimaldi. Non solo.
"Tra gli obiettivi del convegno ci sarà anche quello di approfondire come e quando stilare il referto- spiega la consigliera Omceo Roma- perché quando ci si trova di fronte a una situazione di sospetto abuso o violenza, il medico deve redigere un referto che verrà inviato ai magistrati competenti, compilarlo correttamente e nella maniera più completa possibile è compito nostro". "Come medici, ma soprattutto come esseri umani, siamo impreparati anche emotivamente ad affrontare questo tipo di situazioni, confrontarsi con esperienze di abuso e maltrattamento su minori è molto difficile da sostenere anche in termini di emozioni personali, per questo più se ne parla, più ci si confronta, più si impara" conclude Grimaldi. La giornata del 16 dicembre inizierà alle 9 e terminerà alle 18.30. Il convegno ha valore di corso e verranno assegnati ai partecipanti 7 crediti Ecm. (
