"A seguito di bypass aorto-coronarico si registra una più elevata mortalità per le donne. Nel 2021, l'eccesso di rischio è stato riscontrato quasi ovunque, con una spiccata variabilità intra-regionale soprattutto in Piemonte, Lombardia e Sicilia". I dati emergono dall'edizione 2022 del Programma Nazionale Esiti (PNE), presentato a Roma da AGENAS presso la sede del ministero della Salute.
I dati fanno riferimento all'attività assistenziale effettuata nell'anno 2021 da 1.377 ospedali pubblici e privati e a quella relativa al periodo 2015-2021 per la ricostruzione dei trend temporali. Sviluppato dall'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali su mandato del ministero, il Programma si configura come osservatorio permanente sull'assistenza sanitaria con l'obiettivo di valutare l'efficacia, l'appropriatezza clinico-organizzativa, l'equità di accesso e la sicurezza delle cure garantite dal Servizio Sanitario Nazionale. "Con riferimento all'area cardiovascolare- si legge ancora nel Piano- si è registrata una minore tempestività di accesso all'angioplastica coronarica nelle donne con STEMI (41,9%) rispetto agli uomini (53,8%). Lo svantaggio determinato dall'accesso non tempestivo non si traduce in un aumento della mortalità a 30 giorni da un episodio di infarto miocardico acuto, né in una maggiore proporzione di decessi o complicanze gravi a un anno".
