Il 7 novembre, anniversario della nascita di Marie Curie, scopritrice del Radium, utilizzato per decenni nelle cure di radioterapia oncologica, si celebra la Giornata Internazionale della Fisica Medica, proclamata dall’IOMP (International Organization for Medical Physics).
L’obiettivo della Giornata è quello di dare visibilità a una professione, quella del fisico medico, ancora poco nota al grande pubblico, ma indispensabile nel sistema sanità e nelle strutture ospedaliere per garantire che ogni indagine, ogni prestazione, ogni terapia con radiazioni, ionizzanti o non, possa fornire il miglior risultato con il minimo rischio per il paziente. “Cogliamo l’occasione di questa Giornata per fare i nostri migliori auguri di buon lavoro al nuovo Governo- sottolinea il presidente Aifm (Associazione italiana di fisica medica e sanitaria) Carlo Cavedon- e in particolare al ministro della Salute, Orazio Schillaci, al quale offriamo da subito il nostro massimo supporto e collaborazione per rispondere alle sfide di questa delicata fase storica, in particolare per quanto riguarda l’omogeneità sul territorio nazionale della garanzia per i pazienti offerta dalla presenza del fisico medico nelle strutture sanitarie.
È funzionale a questo anche il completamento del percorso, che deve portare all’equiparazione delle Scuole di specializzazione in Fisica medica alle altre Scuole di specializzazione di area medica, in particolare per quanto riguarda la disponibilità di contratti per gli specializzandi, che sono tuttora discriminati rispetto ai colleghi medici”. Le strutture di Fisica sanitaria sono tra quelle ritenute indispensabili dal Dm 70/2015. Tale decreto riconosce in modo chiaro che la presenza di Servizi di Fisica sanitaria risulti imprescindibile laddove siano presenti strutture di radioterapia e medicina nucleare e che tali strutture siano modulate e dimensionate rispetto al bacino di utenza. In particolare, deve essere presente una struttura complessa per un bacino di utenza da 600.000 a 1.200.000 abitanti.
Il ruolo dello specialista in fisica medica è centrale nella radioprotezione del paziente, ruolo fortemente sancito dal D.Lgs. 101/2020, che abbraccia aspetti che vanno dalla scelta e gestione delle apparecchiature radiologiche alla garanzia di qualità e sicurezza sulle singole prestazioni erogate. Purtroppo però in alcune regioni italiane le strutture complesse di fisica sanitaria sono ancora inesistenti e il numero di dirigenti fisici è assolutamente sottodimensionato nonostante il programma degli interventi preveda ammodernamenti strutturali e tecnologici mediante l'acquisizione di apparecchiature complesse e tecnologicamente avanzate che fanno uso di radiazioni ionizzanti e non ionizzanti che necessitano di controlli sempre più accurati e frequenti da parte del fisico medico.
"La Fisica medica può dare un forte contributo al Servizio sanitario nazionale, valutando con competenza il reale valore aggiunto della tecnologia emergente e essere d'ausilio all'efficace ed efficiente utilizzo delle risorse- spiega Cavedon- E' necessario che le strutture autonome di Fisica sanitaria siano mantenute, incoraggiate, potenziate, sviluppate, anche trasmettendo ai giovani l'interesse e la passione per questa branca della Fisica". Aifm organizza e celebra a Napoli la Giornata Internazionale della Fisica Medica, dedicata dall'Iomp per il 2022 al tema 'Medical Physics for Sustainable Healthcare'.
