Matteo Piovella, Presidente SOI, chiede attenzione e capacità per migliorare le criticità irrisolte dell’oculistica italiana all’indomani delle elezioni politiche e di una campagna elettorale che ha manifestato l’intenzione di cambiare per migliorare la Sanità.
Per questo, tramite il 101° Congresso Nazionale della Società Oftalmologica Italiana, il Presidente punta su una efficace informazione affinché venga data la necessaria attenzione per le malattie della vista con una popolazione anziana e fragile sempre più penalizzata e abbandonata.
L’Oculistica non è considerata per mancanza di conoscenza dei risultati migliorativi che è capace di mettere in campo se adeguatamente sostenuta – afferma Matteo Piovella, Presidente SOI – e questo non dipende da inadeguatezza di tipo medico. Burocraticamente l’Oculistica non può accedere al Pnrr perché attività di tipo elettivo, quindi non salvavita e non si può avvantaggiare di nessuna priorità. E sempre più persone si trovano a dover mettere mano al portafoglio per salvaguardare la salute dei propri occhi con l’aggravante di essere esclusi da ogni forma di compartecipazione alla spesa e di ogni possibile ristoro.
Una difficoltà già presente da anni e che la pandemia ha penalizzato come mai sperimentato prima.
“Abbiamo carenze di cura per i pazienti affetti da maculopatie – sottolinea Piovella – ben il 70% di loro non accede a terapie adeguate solo per inadempimenti burocratici mai così penalizzanti. Così come per la chirurgia della cataratta capace di rendere reale il sogno di ogni paziente o medico oculista. Con i miglioramenti tecnologici disponibili l’intervento di cataratta – che ricordo che 2019 ha raggiunto i 650.000 interventi, ed è l’83% dell’attività di una divisione di Oculistica, corregge tutti i difetti di vista sia quelli da lontano che quelli da vicino: si guida la macchina si vede la televisione si legge un libro o il giornale liberamente senza dipendere da nessuna correzione e dai limiti conseguenti. Una rivoluzione forse l’evoluzione medica che da un vantaggio fondamentale per qualità della vita a tutti dico tutti gli abitanti del Pianeta. Perché tutti prima o poi hanno problemi di vista.
“Pure l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera i difetti di vista la causa principale di ipovisione e cecità - sottolinea Piovella -. Secondo i dati OMS 2,2 miliardi di persone presentano penalizzazione della vista: 123 milioni a causa dei difetti di vista, 826 milioni a causa della presbiopia, 65 milioni per la cataratta e 7 milioni per il glaucoma. Impressionante ma ancor più incomprensibile che nessuno sia in grado di comprenderne la portata. Oggi in Italia colpevolmente si continua a considerare l’eliminazione dei difetti di vista con l’impianto di cristallini artificiali a tecnologia avanzata come una chirurgia a scopo estetico, non previsto, anzi combattuto dal Sistema Sanitario Nazionale. La chirurgia della cataratta è, e resta, un intervento di chirurgia oculare maggiore ad alta complessità. Per questo deve ottenere una adeguata attenzione perché i vantaggi conseguenti hanno un valore anche economico inestimabile. Solo la burocrazia ministeriale si annoda su principi obsoleti e non rispettosi dei diritti dei Pazienti Cittadini.
Il Presidente Piovella informa : “da qui al 2030 e previsto il raddoppio delle persone cieche. La buona notizia è che tutto questo può essere contenuto e forse evitato se verrà prestata attenzione a quanto è stato sottoposto alla politica da molti anni senza ascolto né ovviamente successo. Servono risposte: sono necessarie risorse economiche adeguate per garantire ai pazienti le nuove tecnologie e le terapie d’avanguardia. Servono 600 milioni per ammodernare attrezzature e tecnologie per una precisione diagnostica che solo qualche anno fa non si poteva ottenere e renderla accessibile a tutti ma oggi invece questo sarebbe possibile.
Per questo medici oculisti e pazienti devono condividere una coscienza reale della situazione e proporre azioni virtuose a sostegno della salvaguardia della vista. Oggi in Italia non esiste un progetto pratico efficace che possa portare i miglioramenti necessari. La prevenzione manca e si è ulteriormente ridotta con la pandemia. IAPB Italia di cui la SOI è Socio Fondatore Tecnico al 50% riesce a malapena ad avere un contributo sufficiente solo a pagare i costi di sostentamento. La prevenzione in altri Paesi comporta investimenti inimmaginabili che danno adeguati risultati. È necessario un nuovo positivo approccio che tuteli tutti. Soprattutto i bambini i soggetti maggiormente complessi dal punto di vista oculistico che stanno suscitando l’interesse da parte di persone prive della necessaria preparazione che possiede invece solo il medico oculista. Di questo bisognerà farsene carico almeno nell’informare le famiglie.
“Oggi abbiamo delle chirurgie molto più sicure, molto più efficienti e siamo in grado di far tornare a vedere un numero impressionante di Persone. Ma cosa serve se il SSN è fermo all’anno 2000? Che serve illustrare nelle conferenze stampa gli straordinari aggiornamenti scientifici e tecnologici a nostra disposizione se poi nessuno ne può trarre beneficio per sé e la sua famiglia?
Dobbiamo avere molta attenzione, molta considerazione, molto sostegno economico: noi sappiamo perfettamente cosa non ha funzionato e cosa dobbiamo fare per cambiare la situazione e mettere a disposizione di tutti le migliori cure oggi esistenti”, conclude il presidente SOI.
