Sta per partire dal 9 al 12 ottobre, presso il Cavalieri Waldorf Astoria di Roma il 124esimo congresso della Società Italiana di Chirurgia, nei 140 anni di storia della SIC. "Si preannuncia come un momento fondamentale per confrontarsi sulla fase di innovazione che la chirurgia italiana sta attraversando negli ultimi anni.
Infatti, si stanno ottenendo grandi risultati sul fronte della cura alle più importanti patologie. Ma si discuterà anche della drastica riduzione delle vocazioni, dovuta a vari fattori: la difficoltà di accesso alle scuole di specializzazione, l'aumento vertiginoso dei contenziosi medico-legali, la scarsità di risorse economiche e i limiti riscontrati nell'utilizzo di una tecnologia in rapida evoluzione", lo ha dichiara il professor Rocco Bellantone, Presidente del congresso SIC e Direttore del Centro Dipartimentale di Chirurgia Endocrina e dell'Obesità del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. "Si tratta di un problema sociale, più che chirurgico in senso stretto – precisa il professor Giuseppe Maria Ettorre, Presidente del congresso SIC e Direttore del Dipartimento Interaziendale Trapianti A.O. San Camillo-Forlanini- Il congresso sarà sicuramente un punto di incontro e di ripartenza".
"Da qui nascerà una classe chirurgica rinnovata: più sensibile, più vicina al cittadino. In tal senso, verrà promossa una chirurgia green, si parlerà di epatobiliopancreatica e di chirurgia mininvasiva. Sarà un congresso nuovo, che torna nel cuore di Roma dopo tanti anni e dopo le grandi sofferenze legate all'emergenza Covid, che ha bloccato l'attività congressuale e scientifica", ha concluso Ettorre.
