“Tutto quello che avreste voluto sapere sul sushi, e anche di più. Origini, varianti locali, riproduzioni a grandezza naturale, chef virtuali, ukiyoe. Una storia lunga oltre mille anni, insospettabilmente variegata e piena di svolte legate a costume e società”.
E’ “I love sushi”, una mostra organizzata presso l’Istituto giapponese di Cultura di Roma e che prenderà il via la prossima settimana, mercoledì 14, per terminare poi il 25 novembre. L’iniziativa, si riferisce in una nota, è promossa dalla The Japan Foundation, un’organizzazione impegnata dal 1972 “nella creazione di opportunità di amicizia e legami tra il Giappone e il mondo attraverso cultura, lingua e dialogo”. La manifestazione, “una grande storia d’amore che prende le mosse dalla pietanza giapponese più nota al mondo”, fa luce su uno degli “archetipi” del “washoku”, la cucina giapponese che nel 2013 è stata inserita dall’Unesco nella lista dei patrimoni mondiali intangibili. “Raffinato, salutare, esteticamente ineccepibile e squisito, il sushi è un piatto ormai familiare alle tavole di tutto il mondo”, si legge ancora nel comunicato.
“Originario dell’Asia sudorientale/Cina meridionale, il sushi è giunto in Giappone circa mille anni fa, e da allora è mutato radicalmente, grazie all’abbondanza delle risorse naturali locali, all’applicazione di conoscenze e idee nuove, e all’inesauribile prerogativa del popolo giapponese di sperimentare senza tema sempre nuovi cibi. In tal proposito, il primo tipo che affiora nella mente di chiunque oggi è il nigiri-zushi, che si affermò circa duecento anni fa a Edo, l’antica Tokyo”. Il sushi, si legge ancora nella nota, “oggi ha varcato i confini nazionali ed è apprezzato ovunque. Eppure, a dispetto della sua diffusione, se ne conoscono solo alcune varianti e caratteristiche. È questa dunque – riferiscono i promotori – la ‘mission’ della mostra: costituire un’approfondita guida visuale al grande fascino del sushi, fornendo l’opportunità di capire l’evoluzione che in Giappone ha portato alla forma attuale, e come il Paese lo abbia modificato per assecondare e accogliere fattori ambientali, naturali, culturali, sociali delle varie realtà locali”.
"'I love sushi", si afferma nel comunicato, "ha anche in animo di riflettere e far riflettere sulla cultura contemporanea del cibo e sulle prospettive future del sushi alla luce dei temi food di attualità. La mostra, pensata per palati di ogni finezza, include anche l'esperienza virtuale di un autentico sushi-shop nipponico". "Auspicando che la mostra veicoli storia e costumi del Giappone per il tramite del washoku - continuano gli organizzatori - ringraziamo Hibino Terutoshi per la vigile supervisione e tutti coloro che si sono prestati per la riuscita dell'iniziativa". La manifestazione, informa la nota, si terrà in via Antonio Gramsci e "si potrà visitare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e poi il pomeriggio dalle 13.30 alle 17".
