“Il Pnrr è una grande occasione per il nostro Paese. Oggi abbiamo la possibilità di trasformare la crisi in opportunità, e la salute diventa nell’agenda pubblica un punto su cui aprire una nuova stagione di investimenti, anche in sanità digitale.
A settembre del 2019, sul Fondo sanitario nazionale avevamo 114 miliardi di euro in questo settore. In 2 anni e mezzo siamo riusciti ad avere 124 miliardi. Un salto di 10 miliardi. Ma bisogna investire ancora. Ogni euro, che si mette nella salute, è un investimento sulla qualità della vita delle persone. La sanità digitale ha una potenzialità enorme ma non deve mai essere messa in contraddizione con la relazione tra le persone. Il più grande investimento lo dobbiamo fare ancora sulle persone: le donne e gli uomini che lavorano nella sanità”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto questa mattina all’Auditorium parco della musica di Roma in occasione della presentazione del progetto ‘Sociotechlab – la tecnologia che fa bene alle persone’, avviato da Spi Cgil insieme con l’università Sant’Anna di Pisa per incentivare l’uso delle tecnologie per fini sociali.
"Per la prima volta quest'anno abbiamo un Pon - strumento individuato dall'Europa per ridurre divari territoriali - dedicato alla salute. Quindi abbiamo molte riforme in campo con cui possiamo provare a costruire un nuovo sistema sanitario nazionale- ha aggiunto Speranza- La parola chiave della nostra riforma sarà prossimità. Dobbiamo investire il più possibile per una risposta sul territorio. Un medico e un infermiere, che vengono a casa sono insostituibili. La parte di telemedicina non è sostitutiva ma aggiuntiva. Ci sono potenzialità enormi che si aggiungono al rapporto tra persone, che resta però centrale. Per mio padre, che ha 80 anni e vive da solo, la tecnologia è fondamentale per ridurre la distanza ma non può essere sostitutiva, per questo appena posso vado a trovarlo. Se togliamo dalla vita le relazioni con le altre persone, stiamo spegnendo la vita".
In riferimento alle nuove innovazioni in ambito di salute e ricerca, Speranza ha detto che "stiamo facendo passi avanti sorprendenti". Il ministro ha anche sottolineato che "il tema cruciale è fare sistema, perché una scoperta non cambia il mondo se non è messa in un sistema organico. Solo così si possono fare passi avanti. Ho vissuto con disagio il dibattito italiano in cui alla retorica degli eroi legata al personale sanitario, si accompagnava una norma in cui si bloccava la spesa del personale sanitario. Una norma che solo ora stiamo faticosamente provando a rompere perché figlia di una stagione che non c'è più". Il ministro ha poi aggiunto che per innovazione in campo sanitario si intende anche nuova strumentazione, su cui saranno stanziati 4 miliardi di euro. "Il Covid ha fatto danni terrificanti, ma ci ha lasciato una consapevolezza che prima non c'era. Non dobbiamo sprecare questa crisi. Non basta l'eccellenza se poi resta nel cassetto, l'eccellenza deve diventare popolare. Anche la più bella innovazione deve poter cambiare la vita di una persona. Quindi oltre agli investimenti in ricerca c'è bisogno di un sistema".
