“Indipendentemente dal fatto che si abbia un bambino sano o affetto da una patologia cronica, prima di partire per un viaggio è utile essere preparati alla possibilità che si possa ammalare o che abbia una riacutizzazione o un peggioramento della sua patologia cronica”.
Lo sottolinea Flavio Quarantiello, componente del gruppo di studio di Farmacologia pediatrica della Società italiana di pediatria (Sip), fornendo ai genitori alcuni suggerimenti per trascorrere ‘vacanze sicure’. Innanzitutto il pediatra invita a “valutare che il piccolo sia in regola con le vaccinazioni”, e poi, nel caso in cui sia affetto da una patologia cronica di base “preparare una scorta sufficiente di tutti i farmaci che assume regolarmente oltre a un braccialetto o a una medaglietta che riporta l’eventuale patologia”. In generale in valigia, oltre a vestiti, giochi e passatempi di vario tipo, è importante che non manchino “mascherine FFP2, qualche confezione di gel alcolico al 65% per l’igiene delle mani, una confezione di guanti monouso”, evidenzia Quarantiello.
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Poi il kit di pronto soccorso che deve contenere “acqua ossigenata, alcol, iodopovidone soluzione, termometro, una confezione di cerotti assortiti, un cerotto a rocchetto, una bustina di cerotti steri-strip, una confezione di ovatta, una benda in garza, busta ghiaccio istantaneo, una pinzetta per ciglia (per staccare zecche, insetti o piccole schegge)”, elenca il pediatra. E naturalmente i farmaci. Il pediatra suggerisce di portare in vacanza: “Paracematolo, ibuprofene, cetirizina, betametasone, pomata cortisonica, pomata antibiotica, stick ammoniaca, protezione solare 50+ spray o crema, repellenti per zanzare, bustine soluzioni reidratanti orali, dimenidrinato capsule o chewing gum”. Infine Quarantiello ricorda che “per l’utilizzo dei farmaci è sempre opportuno consultare il proprio pediatra o medico di fiducia o in alternativa un medico del luogo”.
