UCB, azienda biofarmaceutica globale, ha annunciato la pubblicazione su The New England Journal of Medicine di due articoli che riportano i risultati di BE RADIANT e BE SURE, due studi di fase 3 comprovanti il profilo di efficacia e di sicurezza di bimekizumab, un inibitore sperimentale di IL-17A e IL-17F per il trattamento di pazienti adulti affetti da psoriasi a placche da moderata a grave.[i],[ii] I risultati dello studio di fase 3b BE RADIANT sono stati presentati lo scorso 23 aprile mediante una presentazione orale durante l'American Academy of Dermatology Virtual Meeting Experience 2021[iii]. BE RADIANT è il primo studio di fase 3 a confrontare l’efficacia e la sicurezza dell’inibizione combinata di IL-17A e IL-17F con la sola inibizione di IL-17A1.
“La pubblicazione dei dati degli studi BE RADIANT e BE SURE su The New England Journal of Medicine sottolinea la rilevanza di questi studi per la comunità medico-scientifica e segue di poco tempo la pubblicazione, questo stesso anno, dei primi due studi di fase 3 su bimekizumab su The Lancet”, afferma Emmanuel Caeymaex, Executive Vice President, Immunology Solutions and Head of U.S., UCB. “I risultati pubblicati oggi mostrano gli alti tassi di complete skin clearance, PASI 100, alla settimana 16, la rapida risposta dopo un’unica dose somministrata e la durabilità della risposta, fino a un anno, come visto nei precedenti studi su bimekizumab”.
Il profilo di sicurezza e di efficacia definitivo di bimekizumab non è ancora stato delineato e non è ancora stato approvato da alcun ente regolatorio.
I risultati dello studio BE RADIANT
Lo studio di fase 3b BE RADIANT ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di bimekizumab verso secukinumab in adulti affetti da psoriasi a placche da moderata a grave1. Lo studio ha raggiunto il suo endpoint primario, dimostrando come un numero significativamente maggiore di pazienti trattati con bimekizumab raggiunga una completa skin clearance, misurata come un miglioramento del 100% rispetto al valore basale nel Psoriasis Area and Severity Index (PASI 100) alla settimana 16, se confrontata con i pazienti trattati con secukinumab (rispettivamente, 61,7 e 48,9%; p<0.001).1
Lo studio ha raggiunto anche tutti gli endpoint secondari1. I superiori livelli di complete skin clearance osservati alla settimana 16 sono stati mantenuti fino alla settimana 48, con il 67,0% dei pazienti trattati con bimekizumab che hanno raggiunto PASI 100, rispetto al 46,2% di pazienti trattati con secukinumab (p<0.001).1 Alla settimana 48, entrambi i gruppi che hanno proseguito con le somministrazioni di bimekizumab (ogni quattro settimane [Q4W] e ogni otto settimane [Q8W]), hanno mostrato livelli di complete skin clearance (PASI 100) piĂą alti rispetto ai pazienti trattati con secukinumab (p<0.001).1 Inoltre, alla settimana 4, un numero significativamente maggiore di pazienti trattati con bimekizumab hanno raggiunto PASI 75 se confrontati ai pazienti trattati con secukinumab (rispettivamente 71,0 e 47,3%; p<0.001).1
“In BE RADIANT, i pazienti trattati con bimekizumab hanno raggiunto alla settimana 16 livelli maggiori di complete skin clearance, PASI 100, rispetto ai pazienti trattati con secukinumab, endpoint primario dello studio, dato confermato fino alla settimana 48 di terapia. Alla settimana 4, è stata osservata anche una risposta più rapida con bimekizumab rispetto a secukinumab. I dati di questo studio confermano il valore dell’inibizione combinata di IL-17F e IL-17A nel trattamento di pazienti affetti da psoriasi a placche da moderata a grave”, afferma il Prof. Kristian Reich, M.D., Ph.D., Translational Research in Inflammatory Skin Diseases, Institute for Health Services Research in Dermatology and Nursing, University Medical Center Hamburg-Eppendorf, Germany.
Per tutta la durata dello studio, i più comuni treatment-emergent adverse event (TEAE) con bimekizumab sono stati infezioni del tratto respiratorio superiore* (38,9%), candidiasi orale (19,3%) e infezioni del tratto urinario (6,7%)1. I casi di candidiasi orale sono stati prevalentemente lievi o moderati e nessuno di essi ha portato alla sospensione del trattamento1. Nel corso di 48 settimane, l'incidenza di TEAE gravi è stato del 5,9% con bimekizumab e del 5,7% con secukinumab.1
I risultati dello studio BE SURE
Lo studio di fase 3 BE SURE ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di bimekizumab verso adalimumab in adulti affetti da psoriasi a placche da moderata a grave2. I risultati dello studio BE SURE sono stati presentati durante il congresso della European Academy of Dermatology and Venereology (EADV) nel 2020[iv].
BE SURE ha raggiunto gli endpoint primari, dimostrando che i pazienti trattati con bimekizumab raggiungono livelli di skin clearancesuperiori a quelli dei pazienti trattati con adalimumab, secondo i valori dei parametri PASI 90 e Investigator’s Global Assessment (valori clear o almost clear: IGA 0/1); p<0.001 per entrambe le valutazioni2. Questi risultati sono stati in seguito confermati dal raggiungimento di tutti gli endpoint secondari2. Il profilo di sicurezza di bimekizumab è risultato coerente con i precedenti studi clinici e non sono emerse nuove segnalazioni in termini di sicurezza[v],[vi],[vii],[viii].
A settembre 2020, UCB ha annunciato che l’FDA e l’EMA hanno accettato, rispettivamente, la Biologics License Application (BLA) e la Marketing Authorization Application (MAA) da parte di UCB per bimekizumab per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave in pazienti adulti. UCB è impegnata attivamente per consentire l’accesso a bimekizumab in tutto il mondo e altri processi regolatori stanno per partire.
*Le infezioni del tratto respiratorio superiore includono laringiti, rinofaringiti, ascessi faringei, faringiti, riniti, sinusiti, tonsilliti e infezioni del tratto respiratorio superiore.
Bimekizumab
Bimekizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato IgG1 sperimentale che neutralizza direttamente e selettivamente IL-17A e IL-17F, due citochine che svolgono un ruolo chiave nei processi infiammatori[ix]. IL-17F ha una funzione biologica sovrapponibile a quella di IL-17A e alimenta il processo infiammatorio in modo indipendente da quest’ultima [x],[xi],[xii],[xiii],[xiv]. L’inibizione selettiva di IL-17F, in aggiunta a quella di IL-17A, determina, per questo motivo, una soppressione del processo infiammatorio maggiore di quanto possa avvenire con l’inibizione della sola IL-17A13,14. La sicurezza e l’efficacia di bimekizumab sono in fase di valutazione per diverse condizioni patologiche, all’interno di un importante piano di sviluppo clinico.
Psoriasi
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica diffusa, con coinvolgimento primario della pelle. Questa condizione colpisce uomini e donne di ogni età ed etnia [xv]. I segni e i sintomi della psoriasi sono vari, ma possono includere chiazze rossastre ricoperte da squame argentee, pelle secca e screpolata che può sanguinare e lesioni ungueali di diverso grado[xvi].
La psoriasi colpisce quasi il 3% della popolazione, circa 125 milioni di persone in tutto il mondo[xvii],[xviii]. Rimangono ancora unmet needs nel trattamento della psoriasi. Secondo una ricerca condotta sulla popolazione generale, circa il 30% dei pazienti con psoriasi riferisce che i suoi personali obiettivi primari di terapia, tra cui mantenere i sintomi sotto controllo, ridurre il prurito e diminuire la desquamazione, non sono raggiunti dal trattamento in uso al momento dell’indagine[xix]. La psoriasi ha un considerevole impatto psicologico e sulla qualità della vita, influenzando potenzialmente il lavoro, il tempo libero, le relazioni, la sessualità , la vita familiare e sociale[xx].
In merito allo studio BE RADIANT1
BE RADIANT è uno studio randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, controllato con confronto attivo, a gruppi paralleli, concepito per valutare l’efficacia e la sicurezza di bimekizumab rispetto a secukinumab in soggetti adulti con psoriasi a placche cronica da moderata a grave. BE RADIANT ha arruolato 743 pazienti con psoriasi da almeno sei mesi prima dello screening, con un punteggio PASI al basale ≥12, con una superficie corporea (BSA, body surface area) interessata da psoriasi ≥10% e con un indice IGA (Investigator Global Assessment) ≥3.
I pazienti sono stati randomizzati a bimekizumab (320 mg ogni Q4W) o secukinumab (300 mg settimanali fino alla settimana 4 e poi Q4W)3. Dalla settimana 16, i pazienti randomizzati a bimekizumab hanno hanno ricevuto la dose di trattamento Q4W o ogni 8 settimane (Q8W). L'endpoint primario era la risposta PASI 100 alla settimana 16. Gli endpoint secondari chiave includevano PASI 100 alla settimana 48 e PASI 75 alla settimana 41. Dopo il periodo in doppio cieco di 48 settimane, i pazienti hanno potuto iscriversi ad una estensione di 96 settimane in aperto, ancora in corso.
UCB ha annunciato i risultati top-line di BE RADIANT a luglio 2020.
In merito allo studio BE SURE2
BE SURE è uno studio di fase 3 randomizzato, in doppio cieco, che ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di bimekizumab verso adalimumab in pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a severa. Il periodo di trattamento iniziale di 24 settimane con controllo attivo è stato seguito da un periodo di mantenimento del trattamento dose-blind fino alla settimana 56. Per lo studio BE SURE sono stati arruolati 478 pazienti affetti da psoriasi a placche cronica da almeno 6 mesi prima dello screening e con una superficie corporea interessata ≥10%, un valore PASI ≥12 e un valore IGA ≥3 su una scala da 0 a 5.
Gli endpoint co-primari dello studio erano la risposta PASI 90 e la risposta IGA alla settimana 16.
[i] Reich K, Warren RB, Lebwohl M, et al. Bimekizumab versus Secukinumab in Plaque Psoriasis. NEJM. Available at:www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2102383
[ii] Warren RB, Blauvelt A, Bagel J et al. Bimekizumab versus Adalimumab in Plaque Psoriasis. NEJM. Available at: www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2102388
[iii] Reich K, Warren RB, Lebwohl M, et al. Bimekizumab efficacy and safety versus secukinumab in patients with moderate to severe plaque psoriasis: Results from a multicenter, randomized, double-blinded, active comparator-controlled phase 3b trial (BE RADIANT). Late-breaking Presentation at AAD VMX 2021, April 23-25.
[iv] Warren R, et al. Bimekizumab efficacy and safety versus adalimumab in patients with moderate to severe plaque psoriasis: Results from
a multicentre, randomised, double-blinded active comparator-controlled phase 3 trial (BE SURE). Abstract presented at EADV 2020, 29-
31 October.
[v] Reich K, Papp KA, Blauvelt A, et al. Bimekizumab versus ustekinumab for the treatment of moderate to severe plaque psoriasis (BE
VIVID): efficacy and safety from a 52-week, multicentre, double-blind, active comparator and placebo controlled phase 3 trial. Lancet.
Available at: http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(21)00125-2/fulltext
[vi] Gordon KB, Foley P, Krueger JG, et al. Bimekizumab efficacy and safety in moderate to severe plaque psoriasis (BE READY): a
multicentre, double-blind, placebo-controlled, randomised withdrawal phase 3 trial. Lancet. Available at:
http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(21)00126-4/fulltext
[vii] Papp K, Merola J, Gottlieb A, et al. Dual neutralization of both interleukin 17A and interleukin 17F with bimekizumab in patients with
psoriasis: Results from BE ABLE 1, a 12-week randomized, double-blinded, placebo-controlled phase 2b trial. J Am Acad Dermatol.
2018;79(2):277-286.e10.
[viii] Blauvelt A, Merola JF, Papp KA, et al. Bimekizumab for patients with moderate to severe plaque psoriasis: 60-week results from BE
ABLE 2, a randomized, double-blinded, placebo-controlled, phase 2b extension study. J Am Acad Dermatol. 2020;83(5):1367-1374.
[ix] Glatt S, Helmer E, Haier B, et al. First-in-human randomized study of bimekizumab, a humanized monoclonal antibody and selective dual inhibitor of IL-17A and IL-17F, in mild psoriasis. Br J Clin Pharmacol. 2017;83(5):991-1001.
[x] Yang XO, Chang SH, Park H, et al. Regulation of inflammatory responses by IL-17F. J Exp Med. 2008;205(5):1063–1075.
[xi] Hymowitz SG, Filvaroff EH, Yin JP, et al. IL-17s adopt a cystine knot fold: structure and activity of a novel cytokine, IL-17F, and implications for receptor binding. EMBO J. 2001;20(19):5332–5341.
[xii] van Baarsen LG, Lebre MC, van der Coelen D, et al. Heterogeneous expression pattern of interleukin 17A (IL-17A), IL-17F and their receptors in synovium of rheumatoid arthritis, psoriatic arthritis and osteoarthritis: possible explanation for nonresponse to anti-IL-17 therapy? Arthritis Res Ther. 2014;16(4):426.
[xiii] Maroof A, Okoye R, Smallie T, et al. Bimekizumab dual inhibition of IL-17A and IL-17F provides evidence of IL-17F contribution to chronic inflammation in disease-relevant cells. Ann Rheum Dis. 2017;76(2):213.
[xiv] Glatt S, Baeten D, Baker T, et al. Dual IL-17A and IL-17F neutralisation by bimekizumab in psoriatic arthritis: evidence from preclinical experiments and a randomised placebo-controlled clinical trial that IL-17F contributes to human chronic tissue inflammation. Ann Rheum Dis. 2018;77(4):523-532.
[xv] National Psoriasis Foundation. About Psoriasis. Available at: https://www.psoriasis.org/about-psoriasis/. Last accessed: March 2021.
[xvi] International Federation of Psoriasis Associations. Available at: www.ifpa-pso.com/our-cause//. Last accessed: March 2021.
[xvii] Griffiths C, van der Walt J, et al. The global state of psoriasis disease epidemiology: a workshop report. Br J Dermatol. 2017;177(1):e4– e7.
[xviii] World Health Organization. Global report on psoriasis, 2016. Available at: http://apps.who.int/iris/handle/10665/204417. Last accessed: March 2021.
[xix] Lebwohl MG, Kavanaugh A, Armstrong AW et al. US Perspectives in the Management of Psoriasis and Psoriatic Arthritis: Patient and Physician Results from the Population-Based Multinational Assessment of Psoriasis and Psoriatic Arthritis (MAPP) Survey. Am J Clin Dermatol. 2016;17(1):87-97.
[xx] Moon HS, Mizara A, McBride SR. Psoriasis and psycho-dermatology. Dermatol Ther (Heidelb). 2013;3(2):117-130.
