Una nuova ricerca preclinica evidenzia che un gel nasale mucoadesivo, che ha dimostrato di funzionare sui comuni virus del raffreddore, può ridurre la capacità del coronavirus SARS-CoV2 di infettare le cellule.
La Divisione P&G Health della societĂ Procter & Gamble, ha un interesse di ricerca a lungo termine sui virus, in particolar modo per quanto riguarda i rinovirus ed il virus del raffreddore comune.
Con lâepidemia di COVID-19, il team di ricerca era interessato a comprendere se la tecnologia basata su un gel nasale mucoadesivo, attivo contro i comuni virus del raffreddore in formulazione spray nasale, potrebbe funzionare allo stesso modo contro il coronavirus SARS-CoV-2, causa della COVID-19.
Un test di laboratorio è stato condotto per osservare la capacitĂ della tecnologia di intrappolare e prevenire lâinfezione da parte del virus SARS-CoV-2 delle cellule di cui il virus ha bisogno per la replicazione.
Ă stato eseguito un test di laboratorio standard per la valutazione della capacitĂ antivirali con il virus SARS-CoV-2. Il test in vitro è stato condotto secondo le indicazioni della norma europea standard EN 14476 in un laboratorio con sede in Virginia, Stati Uniti. Nel test, la formulazione di gel nasale mucoadesivo è stata messa a contatto con il virus per tempi diversi (1, 5 e 10 minuti). Dopo lâinterruzione della reazione, la miscela è stata aggiunta a colture cellulari in monostrato. La quantitĂ di virus è stata quindi valutata nelle cellule dopo unâincubazione di 7 giorni.
Il gel nasale mucoadesivo ha mostrato di ridurre il livello del virus SARS-CoV-2 del 99,5% dopo 1 minuto di esposizione, con riduzioni anche maggiori osservate dopo 5 e 10 minuti di esposizione.
Il risultato suggerisce che il gel nasale mucoadesivo potrebbe ridurre lâinfezione delle cellule da parte del virus SARS-CoV-2.
Sebbene questo test di laboratorio dimostri che la tecnologia ha un impatto meccanico su SARS-CoV-2 simile a quello che ha sui rinovirus, è necessaria unâulteriore fase di ricerca clinica per stabilire se questa tecnologia possa apportare un beneficio in termini di protezione contro SARS-CoV-2 nellâuomo.
La Divisione P&G Health sta valutando numerose proposte di ricerca per testare ulteriormente lâefficacia del gel nasale mucoadesivo contro una serie di virus respiratori, incluso SARS-CoV-2.
Il professore Alyn Morice, direttore del dipartimento di medicina cardiorespiratoria alla Hull York Medical School, ha commentato: âil COVID-19 ha avuto un impatto devastante sulle nostre vite ed ogni ricerca scientificamente ben strutturata per indagare qualsiasi possibile trattamento nella lotta contro il COVID-19 è benvenuta. Lo studio pre-clinico della divisione P&G Health è una ricerca molto interessante che suggerisce un potenziale collegamento tra il gel nasale mucoadesivo e la riduzione della capacitĂ di SARS-CoV-2 di infettare le cellule, mediante un meccanismo dâazione simile a quello che è stato dimostrato essere attivo contro il comune virus del raffreddore.
Questa ricerca pre-clinica è un valido primo passo e rappresenta una fase preliminare essenziale per condurre una studio clinico nellâessere umano, anche con una tecnologia giĂ testata. Abbiamo straordinarie capacitĂ di ricerca contro il COVID-19 nelle universitĂ ed istituzioni nel Regno Unito, quindi raccomando la Divisione P&G health di continuare il proprio programma di ricerca su questa promettente tecnologia.â
Nota: il gel nasale mucoadesivo utilizzato in questi studi contiene: 1% Idrossipropil Metilcellulosa, 1% Acido Succinico, 0,44% Succinato Disodico e 0,35% Acido Pirrolidone Carbossilico (PCA), ed è presente anche nella attuale formulazione del prodotto Prima Difesa spray nasale, un dispositivo medico certificato in Europa esclusivamente per la sua azione sui virus del comune raffreddore.
