Al via oggi la prima edizione della ‘Settimana della natura’: sette giorni in cui si concentrano alcuni degli appuntamenti internazionali piu’ rilevanti e simbolici che riguardano la conservazione della natura, e che il Ministero dell’Ambiente intende rilanciare, dalla valorizzazione dei beni culturali nei parchi alla tutela della biodiversita’, dalla protezione delle api e delle tartarughe alla promozione del turismo sostenibile.
Si comincia oggi con la ‘Giornata internazionale dei musei’: un’opportunita’ per conoscere i numerosi beni culturali presenti nei nostri parchi attraverso il portale dedicato del Ministero (http://turismoneiparchi.minambiente.it) e attraverso questo scoprire o riscoprire i beni architettonici e artistici, quelli archeologici, i musei, le biblioteche e gli altri importanti luoghi di cultura presenti. Nel Portale sono censiti 800 tra biblioteche e musei, piu’ di 400 beni archeologici e 1.250 beni artistico architettonici di interesse storico.
Un patrimonio “ragguardevole e stupefacente per varieta’”, tra siti preistorici, aree archeologiche d’epoca greca e romana, eremi, chiese, fortificazioni, palazzi nobiliari, borghi medievali e percorsi storici.
La Settimana della natura proseguira’, nei prossimi giorni, con altri interessanti appuntamenti: la Giornata mondiale delle api, mercoledi’ 20 maggio, la Giornata europea della Rete Natura 2000 giovedi’ 21; venerdi’ 22 maggio la Giornata mondiale della biodiversita’; sabato 23 maggio, la Giornata mondiale delle tartarughe. La settimana si concludera’ domenica 24 maggio con la Giornata europea dei Parchi: un ‘ritorno alla natura’ viaggiando attraverso il lancio del portale Le Meraviglie nei Parchi e delle iniziative ‘Sentieri dei Parchi’ (realizzata in collaborazione con il CAI) e ‘Passaporto dei Parchi’.
“Nella fase post-covid la valorizzazione del Capitale Naturale e delle sue sinergie con il Capitale Culturale nel nostro Paese costituira’ un asset fondamentale del turismo, il cui sviluppo non puo’ prescindere dalla tutela di queste risorse e da una fruizione responsabile e ambientalmente sostenibile”, afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Il ministero dell’Ambiente “ha investito molto negli anni in termini di promozione del turismo sostenibile, in particolare nelle aree protette- spiega una nota- territori in cui il mosaico tra elementi naturali e i segni lasciati dall’uomo, risultato di una millenaria convivenza, caratterizza in profondita’ il paesaggio e ne rappresenta i valori identitari”.
Tra le attivita’ promosse dal ministero, la messa a sistema delle conoscenze relative ai beni archeologici e artistico-architettonici di interesse storico presenti nei Parchi Nazionali, consultabili online nel Portale del turismo nei parchi. “Lo scopo- continua il ministro dell’Ambiente Sergio Costa- e’ quello di ampliare la conoscenza delle bellezze custodite nelle aree protette nazionali e fornire supporto alle iniziative di valorizzazione capaci di offrire alle comunita’ locali nuove prospettive di occupazione e benessere”. In particolare, “parchi sono al centro dell’azione di governo del ministro con la creazione delle Zea, le zone economiche ambientali”, ricordano dal dicastero, finanziate anche nel dl Rilancio con 40 milioni destinati alle imprese green nei parchi. “La visione si sostanzia cosi’ di uno strumento operativo di sviluppo ecosostenibile”, afferma Costa.
