Quasi una donna su due, spesso a sua insaputa, è portatrice di una mutazione genetica denominata polimorfismo che non consente il corretto assorbimento dell’acido folico, vitamina del Gruppo B indispensabile in gravidanza per scongiurare diversi problemi e malformazioni nel feto, tra cui la più grave è la spina bifida.
Questa mutazione del gene, infatti, inibisce la trasformazione dell’acido folico nella sua forma attiva.
La presenza di polimorfismo genetico incrementa quindi notevolmente la necessità di ricorrere alla supplementazione di acido folico soprattutto durante la gravidanza, quando il fabbisogno cresce da 200 ug a 400 ug al giorno (come raccomandato dalle Linee Guida degli organi nazionali ed internazionali).
Un suo deficit è causa in circa 1-2 feti su 1.000 di un difetto del tubo neurale (spina bifida e anencefalia), in 10 feti su 1.000 di malformazioni congenite al cuore e in 15 feti su 1.000 di deformità del tratto urinario, mentre la sua presenza in quantità adeguate è in grado di proteggere da aborti spontanei, distacco della placenta, preeclampsia, parto prematuro e ridotta crescita intrauterina del feto.
Per prevenire questi problemi è stata oggi messa a punto una nuova generazione di integratori alimentari a base di un folato già attivo (5-metiltetraidrofolato o 5-MTHF), acido folico e di un bilanciato apporto di nutrienti essenziali per affrontare con più serenità la gravidanza e accompagnare la donna durante tutta la gravidanza e nel periodo dell’allattamento.
I benefici del folato già attivo
Femibion Gravidanza 1 e Femibion Gravidanza 2, i nuovi integratori alimentari lanciati da Bracco, contengono 200 ug di Metafolin®, folato già attivo (5-metiltetraidrofolato o 5-MTHF) su 400 ug di acido folico. <<La forma biologicamente attiva ne rende più facile l’utilizzo biologico, contrastando il problema del polimorfismo>>, precisa il Prof. Antonio Chiantera, Segretario Generale dell’Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI). <<Metafolin® è il folato già attivo, con una biodisponibilità molto elevata che consente di bypassare l’eventuale presenza di mutazioni genetiche a carico dell’enzima responsabile della trasformazione dell’acido folico nella sua forma attiva. Inoltre, il folato già attivo aiuta a diminuire i livelli di omocisteina nel sangue, un vero e proprio veleno per l’epitelio, cioè per la mucosa che riveste internamente i vasi>>, continua il Prof. Chiantera. <<Il suo accumulo porta all’iperomocisteinemia, considerata un fattore di rischio per ictus, infarto del miocardio e trombosi venose e arteriose nella seconda metà della vita del feto e per le complicanze della gravidanza della futura mamma>>.
In particolare Femibion Gravidanza 1 contiene compresse di Metafolin®, folato già attivo, acido folico e vitamine C, E e del gruppo B e iodio ed è raccomandato da almeno tre mesi prima del concepimento fino al terzo mese di gravidanza. Femibion Gravidanza 2 affianca alle stesse compresse a base di Metafolin® le capsule di DHA e va assunto dal quarto mese di gravidanza fino alla fine dell’allattamento: l’apporto di DHA, infatti, garantisce il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto e del bambino durante l’allattamento, una corretta crescita della retina, un effetto protettivo contro il parto pretermine e un controllo dei grassi nel sangue materno.
<<Femibion Gravidanza 1 e 2 sono integratori alimentari e possono quindi essere utilizzati sistematicamente da tutte le donne in età fertile che sono aperte alla procreazione (ad esempio non fanno uso di sistemi contraccettivi) oltre che, naturalmente, da tutte le donne che pianificano la gravidanza: ciò al fine di evitare il rischio di iniziare in ritardo l’assunzione di folati e cioè soltanto quando si viene a conoscenza della propria gravidanza (è bene ricordare che il tubo neurale si chiude nel primo mese di vita del feto) >> spiega il Dott. Enzo Grossi, Direttore Medico Bracco.
Perché una prescrizione sistematica di acido folico
Una dose di 400 ug di acido folico al giorno, somministrata almeno tre mesi prima del concepimento, riduce il rischio sia d’insorgenza e sia di ricorrenza dei difetti della chiusura del tubo neurale (spina bifida e anencefalia) del 50-70%, il distacco della placenta, la ridotta crescita intrauterina del feto, l’aborto spontaneo, il parto prematuro e la preeclampsia. Unito alle vitamine C, E e del gruppo B, l’acido folico protegge il cuore e gli apparati riducendo le cardiopatie congenite del 34-58%, la comparsa di malformazioni agli arti del 46-81%, del labbro leporino del 30%, di difetti renali del 40-83 % e il rischio totale di malformazioni del 20%.
<<Purtroppo nel nostro Paese non c’è ancora l’abitudine nelle donne a far uso di questo tipo di supplementazione>>, sottolinea il Prof. Chiantera. <<Negli Stati Uniti è una abitudine che fa ormai parte della cultura delle americane: il 40% delle donne fertili infatti, quando non fa uso di sistemi anticoncezionali, assume come precauzione l’acido folico>>.
<<Eppure l’uso di questi integratori ha un ruolo psicologico molto importante nel contenere le ansie delle future mamme>>, dice la Prof.ssa Adele Fabrizi, psicoterapeuta dell’Istituto di Sessuologia della Clinica di Roma e docente presso la Facoltà di Psicologia 1 dell’Università Sapienza di Roma. <<La gravidanza rende spesso la futura mamma un giorno su tre la persona più felice e negli altri due rimanenti la più preoccupata. Ogni piccola cosa la mette in apprensione, si preoccupa persino di sentirsi troppo bene: pensa che se non ha nausea, c’è qualcosa che non va!>>
Il 94% delle gestanti si preoccupa che il bambino non sia “normale” e il 93% si chiede se loro stesse e il proprio piccolo riusciranno a superare il parto senza problemi.
Una campagna per sensibilizzare
I difetti di chiusura del tubo neurale (spina bifida e anencefalia) colpiscono circa 400 feti all’anno. <<Non ci sono dati certi sulla reale incidenza della spina bifida nella popolazione>> spiega la Dott.ssa Maria Pia Onofri, specialista in Pediatria e Neuropsichiatria Infantile e consulente di neuropsichiatria del Centro Spina Bifida dell’Ospedale Niguarda di Milano <<Si sa che è una patologia rara che determina una serie
di disabilità che vanno dalla paralisi degli arti inferiori, alla mancanza di sensibilità, alla vescica neurologica, alla difficoltà di svuotamento dell’alvo. In circa l’80% dei casi le concomitanti malformazioni cerebrali (Chiari II) portano ad idrocefalo evolutivo. Il bambino, quindi, nei casi di spina bifida aperta necessita fin dalle prime ore di vita di un intervento di plastica del difetto in un centro altamente specializzato e, contemporaneamente o successivamente, ma comunque entro il primo anno di vita, di un secondo intervento per la derivazione dell’idrocefalo. Gli esiti della malformazione accompagnano il bambino per tutta la vita e richiedono interventi riabilitativi multidisciplinari tesi a consentire lo sviluppo di una personalità armonica nonostante la disabilità, ad acquisire un’autonomia motoria, a prevenire le deformità secondarie, a permettere lo svuotamento della vescica evitando la temibile e mortale insufficienza renale.>>
L’assunzione di acido folico ad oggi è l’unico mezzo di prevenzione disponibile.
Proprio per far conoscere queste problematiche e sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe medica sulla necessità della prevenzione è stata presentata oggi una campagna dal titolo “Toglietevi un pensiero”, promossa da Bracco in collaborazione con l’ASBI – Associazione Spina Bifida Italia. Questa Onlus vanta ben 2 mila contatti con le famiglie che hanno un figlio con la spina bifida e dal suo portale, www.spinabifidaitalia.it, si può accedere a un servizio di consulenza gratuito. L’iniziativa promossa da Bracco prevede una raccolta fondi a favore di ASBI, attraverso la vendita del libro “Gravidanza in forma e parto senza paura. Corso preparto con il metodo Zilgrei”, scritto da Charlotte Rogers ed edito da Mondatori. <<Di iniziative come questa ce n’è davvero bisogno per informare su questa patologia ancora poco conosciuta, che comporta gravi problemi di accettazione e di gestione di un figlio che ne è affetto e che ha un costo sociale valutabile mediamente in 10 mila euro all’anno per ciascun malato>>, precisa Maria Cristina Dieci, Presidente dell’ASBI.

Articolo molto interessante, scritto con competenza scientifica e chiarezza di esposizione.
Vorrei segnalare un altro integratore contenente 5-MTHF disponibile sul mercato italiano.
Si chiama VitaDHA Materna e fornisce 400mcg di folati attivi per singola dose (http://www.omegor.com/_vti_g1_vitadhamat_aspx_rpstry_31_–Vitadha-materna-dha-folati.sphtml).
Mi auguro sia una informazione utile per gli utenti.
Saluti.
Gent
grazie della segnalazione
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