Nell'arco di sole 24 ore, nei centri del Lazio, sono stati effettuati ben 10 trapianti: quattro di rene, due di cuore, tre di fegato e uno di pancreas.
In particolare, al S. Camillo le équipe dirette dal professor Musumeci hanno effettuato in contemporanea due trapianti di cuore. L'intervento ha coinvolto due équipe complete di medici, infermieri e tecnici perfusionisti, attraverso l'attivazione di personale fuori i turni di pronta disponibilità. I riceventi sono stati un uomo di 61 anni plurioperato e un uomo di 41 anni affetto da cardiomiopatia primitiva congenita.
Al Policlinico Gemelli è stato effettuato un trapianto di rene, così come al S. Eugenio e al Policlinico Umberto I, dove le équipe sono state impegnate anche in un trapianto di pancreas. In particolare, al S. Camillo, un fegato è stato utilizzato per due diversi riceventi, uno all'ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l'altro presso il centro trapianti del S. Eugenio.
Ieri invece, sempre all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, sono stati eseguiti un trapianto di fegato e un trapianto di rene, in riceventi pediatrici con organi prelevati in un'altra regione attraverso la rete trapiantologica nazionale.
"Voglio rivolgere le mie congratulazioni – ha detto il presidente della Regione Piero Marrazzo – a tutte le équipe che hanno effettuato i trapianti e che hanno messo in campo le loro capacità professionali di altissimo livello in operazioni estremamente complesse. E' la dimostrazione che la sanità del Lazio, guarita dai mali del passato, sta posizionandosi sempre più verso standard di eccellenza ed è in grado di raggiungere risultati straordinari, grazie alle grande professionalità che la animano e alle innovazioni tecnologiche e organizzative avvenute in questi anni".
