
Il messaggio è accattivante: uno può servire per il rilassamento; un altro sarebbe di aiuto contro i sintomi mestruali; il terzo aiuterebbe addirittura ad ottenere un super-cervello e altri ancora potrebbero essere dei deterrenti contro l’abuso di alcol o antidepressivi. Parliamo dei file musicali «stupefacenti». Il Cnr ha messo in guardia dal pericolo del «trip da infrasuono » e il GAT, nucleo speciale contro le frodi telematiche della Guardia di finanza ha lanciato un vero e proprio allarme, spiegando che su Internet la novità ha ormai imboccato i canali della vendita commerciale su siti come i-Doser.
Una «dose» costa appena 3 euro, mentre un Cd o Mp3 con l’aggiunta di peyote, cocaina, marijuana e oppio costano rispettivamente 16 e 13 euro. Stessi prezzi per altri con Lsd, ecstasy, morfina e via dicendo. Prezzi assai inferiori a quelli delle sostanze vere e proprie.
La vicenda ha sollevato un polverone mediatico ed è stata attaccata dai
blogger, che l’hanno bollata come una «bufala»: molti hanno provato a scaricare i «file droganti» e dicono di non aver provato nessun effetto da sballo. Dalla sede dell’Istituto di scienze neurologiche del Cnr di Catanzaro, Angelo Iannone rilancia: «Vabbene non esagerare in allarmismi, ma — avverte — neppure archiviamo incautamente il fenomeno. Questi file esistono e la gente li vende e li compra».
Il sistema funziona appunto sulla base dei cosiddetti «battiti binaurali» ( binaural beats, scoperti nel 1839 dal tedesco Heinrich Wilhelm Dove) sperimentati sul cervello negli anni Settanta da Gerald Oster alla clinica
Mount Sinai di New York, e che consistono nell’applicare frequenze hertziane diverse ai due orecchi per stimolare il cervello a seconda della loro intensità. Le frequenze cerebrali vanno da 1 a 4 hertz per il livello Delta, quello del sonno profondo, fino ad un massimo di 30 Hz allo stato vigile che corrisponde alla frequenza Beta, passando per Theta e Alfa, uno stato quest’ultimo di semiveglia, usato nei sistemi di controllo mentale perché consente di sincronizzare i due emisferi potenziando l’attività cerebrale.
Qualcosa di simile c’è anche tra le applicazioni per iPhone.
L’articolo completo dal Corriere Salute:
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